domanda:
Salve, ho xx anni, scrivo per un semplice parere su una storia d'amore non sbocciata.
Tre mesi fa conosco una ragazza di xx anni, è carina, mi piace, ma non sono sicuro di volerci uscire insieme perchè la differenza d'età mi fa paura. Ma lei una sera mi chiede di accompagnarla alla macchina e mi bacia, capsico che mi piace un sacco.
Iniziamo a frequentarci, le prime 2 settimane va tutto a gonfie vele, siamo molto felici. Poi il suo interesse inizia a calare; premetto che mi aveva spiegato già dall'inizio che faceva fatica ad avere delle storie in quanto aveva sofferto da morire per una storia precedente finita male, perchè lui nello stesso momento andava anche con un'altra ragazza. Mi spiegò che la ferita che aveva dentro non si poteva più riemarginare, io le spiegai che era soltanto una questione di tempo. Fatto sta che iniziamo a vederci poco, io cerco di chiamarla il meno possibile perchè so che apprezza il fatto di avere poca "pressione" e che vuole dare tanto alla sua amica del cuore che l'ha curata nei momenti di depressione per l'amore finito male. La storia va avanti così, a stento, ci vediamo poco e male, lei non vuole mai uscire con me da sola, se lo facciamo è per poco. Io sopporto, perchè penso e ragiono in proiezione futura, spero che le cose migliorino col tempo, e siccome lei mi piace molto soprattutto mentalmente non la voglio perdere nonostante la situazione a volte mi spinga a volerla finire. Tocchiamo il fondo quando rimane a casa da sola per 4 o 5 giorni perchè i xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, e invece di invitarmi da lei anche solo per una cena, invita sempre e solo l'amica di turno. Inizia a scappare da me. Il w-end successivo non ci vediamo, ci vediamo il giorno dopo. Io avevo una gran voglia di stare con lei e averla, fatto sta che facciamo un giro in macchina, ma vedendola strana le chiedo cosa avesse. A quel punto mi spiega che non ci riesce, ha un blocco dentro che non le permette di andare avanti, ha come una paura, paura di una storia. Io non riesco a spiegarmi tutto questo, ma le dico che non ci sono problemi, che possiamo vederci ogni tanto quando vuole. Lei, forse pensando a me, dice di no, che mi avrebbe fatto perdere tempo. Mi dice che sono stato perfetto, che le piaccio fisicamente, e che con me sta benissimo. Ma che non ci riesce, mi abbraccia, le scendono le lacrime, io le dico che rispetto le sue scelte, anche se è una cosa stranissima. Per tutto il viaggio di ritorno mi stringe la mano fortissimo. Prima di andarsene mi riabbraccia e non si stacca finchè io non le dico di andare. Poi, la sera mi manda un messaggio: "il giusto è relativo, vittima di tutti i punti di vista. Io credo però che sia giusto così. Per te e per me. Questo non toglie che faccia male, e che ne farà ancora per un bel pò. Spero che tutto questo passi, davvero. Sei stato e sei splendido sappilo. Ti voglio bene. Tanto." Io le rispondo di stare tranquilla e volere bene a se stessa prima di pretendere di amare qualcuno. La mia amica mi consiglia di mandarle dei fiori.
Li mando dopo una settimana, con un messaggio ben preciso: vivi tranquilla, ma sappi che io ci sono! Lei non mi chiama, ma mi ringrazia con una messaggio: è bello sapere che ci sei. Da quella volta sono passate 3 settimane. Vorrei vederla e sentirla, ma non riesco a farlo. E' come avere a che fare con una che non ti vuole, anche se non è così.
Lei non frequenta più il bar che frequento io. Sta sempre con l'amica del cuore. Ieri sera eravamo nel solito bar, ma lei appena ha visto i miei amici arrivare si è dileguata con l'amica. Mi evita credo.
Il problema è che mi piace ancora. Penso a lei ancora un sacco.
Che devo fare? Dimenticarla o aspettarla?
risposta:
Egregio xxxxxx
"Dimenticarla o aspettarla?" Qual è la differenza? La domanda che vorrebbe pormi in realtà è un'altra: "tornerà?" Ovviamente la risposta è: non lo so.
Se le dicessi di aspettarla, cosa farebbe? Per quanto tempo sarebbe disposto a farlo? L'amore ha una data di scadenza come la mozzarella? Lei sarebbe disposto a darsi questa scadenza? E se prima di tale scadenza incontrasse un'altra ragazza capace di farLa innamorare, si considererebbe un traditore nei confronti della prima? E una volta raggiunta la scadenza, la voglia di rivedere la ragazza che Le piace ora Le passerebbe tutta in una volta o scemerebbe gradualmente, esattamente come se Le dicessi di dimenticarla? E se mentre la aspetta, si accorgesse che l'ha già dimenticata prima della scadenza?
I pareri come quello che Lei mi chiede non sono mai semplici. Non è infatti facile leggere nel pensiero altrui, nemmeno per il più scafato degli psicologi, soprattutto se esso è riportato da una terza persona, e per di più via e-mail, come in questo caso. Rifletta sulle domande che Le ho posto prima, ma rifletta e basta, senza cercare una risposta, poichè la risposta a domande come queste non è nelle parole, ma nei fatti. In bocca al lupo. |