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psicologia dello sviluppo
anoressia, bulimia e autostima - 15/10/2010
domanda:
Salve,
mi chiamo xxxxxx ed ho xx anni.Prima di iniziare a scrivere credevo fosse semplice spiegarle il mio problema e ora invece non so da dove iniziare.
Quando avevo 15 anni mi sono ammalata di anoressia.Ero (e sono ancora oggi) una ragazzina abbastanza fragile,piena di paure,una ragazzina che a volte si sentiva fuori luogo con le amiche...perchè ai miei occhi loro erano già donne ed io invece no..Ho una splendida famiglia anche se fino a qualche anno fa i miei genitori litigavano spesso,la mia mamma innamoratissima di mio padre tanto da sopportare più di un tradimento pur di non perderlo.A 15 mi sono ammalata di anoressia.Non so ancora bene il perchè ma i medici dicevano che "non volevo crescere".Dopo due anni di visite ambulatoriali,psicologi etc... per fortuna senza ricoveri ho deciso di ricominciare a mangiare.A 17 anni, quindi, almeno fisicamente ero ritornata "normale".Con un bel pò di ritardo ho ripreso (anzi forse è meglio dire "iniziato") a vivere la mia adolescenza,i primi ragazzi che mi faceno il filo,gli amici...la serenità e la felicità finalmente...
A xx anni ho conosciuto il primo ragazzo che ha fatto breccia nel mio cuore e nella mia mente.Dopo pochissimo,quasi come se avessi preso paura l'ho lasciato andar via.
Nonostante fosse stata mia la colpa,sono stata male nei mesi successivi e sono ripiombata in una sorta di semi-depressione che invece di farmi ricascare nell'anoressia mi ha portato (fisicamente) dal versante opposto.
Da allora fisicamente sono rimasta robustella con alti e bassi di peso che vanno a seconda dell'umore.
Da allora il mio rapporto con l'altro sesso è rimasto invariato.Oggi a xx anni sono ancora la ragazzina vergine di xx anni, l'imbranata che sogna l'amore ma nella realtà cerca quasi di scappare da esso.
Ho degli amici splendidi,apparentemente sembro felice,sempre allegra e sorridente...ma c'è sempre questo problema che non riesco a risolvere...
Se c'è qualche consiglio che può darmi La prego mia aiuti.
La ringrazio in anticipo


risposta:
Gentile xxxxxx
I sintomi da Lei descritti, cioè disturbi del comportamento alimentare associati a problemi relazionali/sessuali, esulano dalla mia formazione professionale specifica. Per ovviare a questa situazione, ho messo in piedi un pò di tempo fa un altro sito, questo è l'indirizzo:
www.servizipsicologici.com
Faccia una ricerca nella sezione "ricerca professionisti". Certamente troverà un collega con una formazione mirata nel campo d'intervento in questione che eroga consulenze on line gratuite o a pagamento. Per ciò che riguarda l'aspetto meno specifico del Suo problema, posso ipotizzare (anche se con ogni probabilità i colleghi che ha consultato in presenza glielo avranno già spiegato) che alla base dei Suoi "limiti" nei rapporti con il sesso opposto è probabilmente una bassa autostima, l'origine della quale difficilmente è ricostruibile tramite una consulenza a distanza. Il mio consiglio è di intraprendere una psicoterapia in presenza. Il mio parere sul Suo malessere è invece che dovrebbe smettere, per cominciare, di "fingere". Voglio dire: sia allegra e sorridente con gli altri quando si sente veramente di esserlo, e non per essere accettata. Se i Suoi sono amici sinceri, Le vorranno bene anche se ogni tanto mostrerà i lati meno piacevoli di sè, se sono invece falsi, non esiteranno a scaricarla alla prima difficoltà anche se sarà stata sempre disponibile per loro. Se vuole, mi metta al corrente di ciò che pensa di quanto Le ho scritto. Cordiali saluti.

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