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psicologia dell'orientamento scolastico e professionale
ansia da esame - 14/02/2011
domanda:

Buongiorno. mi chiamo xxxxxxxx e sono una ragazza di xx anni. volevo provare a parlare con lei della mia situazione e sentire cosa può consigliarmi di fare: a settembre ho iniziato il primo anno dell' università di xxxxxxxxxx ma tutta la mia famiglia è contratria alla scelta che ho compito perchè dicono che non ho le capacità per potrecela fare, e questo influisce molto sul mio rendimento scolastico. nonostante io studi tanto quando mi presento agli esami mi agito a tal punto da non ricordarmi più niente: iniziano a sudarmi le mani, mi tremano le gambe, sento un nodo in gola e un peso sul petto, e sento che il cuore potrebbe esplodermi da un momento all'altro. così vengo bocciata e tornando a casa i mieie genitori iniziano a ripetermi quanto io sia incapace ad affrontare un scelta del genere. secondo lei devo arrendermi e assecondare i miei genitori?? io sono convinta che posso farcela se solo sapessi come affrontare questa mia "paura" da esame.
oltre a tutto questo a natale abbiamo scoperto che mio papà è malato xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, ho gia iniziato a fare xxxxxxxxxxxxxxxx ma i dottori ci hanno detto che non sanno se riusciranno a xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. Anche questa situazione influenza negtivamente sulla mia persona. io non voglio deluderlo, voglio che mio papà sia fiero di me!
come devo comportarmi secondo lei? per favore mi suggerisca qualcosa per affrontare questa situazione perchè nell'ultimo periodo è diventata veramente pesante da sopportare e non faccio altro che piangere tuta la notte.
la ringrazio molto per la disponibilità. attendo una sua risposta!!

a presto
xxxxxxxx

risposta:
Gentile xxxxxxxx
Se gli esami universitari sono l'unica situazione in cui si sente sopraffare dall'ansia, con ogni probabilità è già giunta da sola a comprendere la ragione di quanto Le accade. E' chiaro come l'interiorizzazione dell'atteggiamento negativo dei Suoi familiari nei confronti della riuscita negli studi Le impedisca di superare gli esami, come invece Lei si sente di fare. La malattia di Suo padre si innesta poi in una situazione già tendente al fallimento, pertanto non fa altro che aumentare i Suoi sforzi inconsci di fallire. Dovrebbe sforzarsi invece di scindere le due vicende. Una grave malattia in famiglia influirebbe negativamente sul rendimento scolastico della maggior parte di noi, pur non avendo nessun problema di altra natura nell'affrontare gli esami universitari. Ora chè è malato, Lei si sente più vicina a Suo padre, è dunque naturale tendere a compiacerlo in ogni modo, ma cosa dovrebbe fare per renderlo fiero di Lei, lasciare gli studi? E se lo facesse, Lei sarebbe poi fiera di sè stessa? Dal punto di vista pratico, le cose da fare sarebbero sostanzialmente due. La prima, più complicata, consiste nel coinvolgere i Suoi familiari in un intervento da parte di un esperto, psicologo o psicoterapeuta, in presenza, che spieghi loro più o meno quello che Le ho già spiegato io, ma in maniera più efficace, cioè conoscendo meglio e di persona Voi e la situazione, ma, come anticipato, data la situazione questa mi pare la soluzione di più complessa attuazione. La seconda cosa da fare, più semplice, sarebbe che Lei realizzasse che dipende tutto da Lei, che è tutto nelle Sue mani. Se vuole può superare gli esami, se riesce, cioè, a proiettare all'esterno l'atteggiamento negativo di cui ho scritto qualche riga sopra. Il metodo più facile per farlo potrebbe consistere in una semplice serie di esercizi di rilassamento, credo che in un caso come il Suo potrebbero bastare. Se non si può/vuole rivolgere a uno psicologo in presenza, può provare a scaricare e ascoltare il file audio pubblicato nella pagina del sito su come gestire l'ansia, a questo indirizzo:
http://www.studiovirtualedipsicologia.com/combattereansia.html 
Lo ascolti almeno una volta al giorno, per almeno un mese, poi provi ad associare mentalmente, in modo graduale, lo stato di rilassamento che raggiungerà a situazioni via via più ansiogene, fino a quella dell'esame. Mi rendo conto che è un pò poco, ma attraverso una consulenza on line in questa modalità è tutto ciò che si può fare. Se vuole mi faccia sapere come va. In bocca al lupo.

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