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psicologia dello sviluppo
devo dare ascolto ai sentimenti o ai miei genitori? - 07/10/2010
domanda:

Per consulenza psicologica GRATUITA.
Gentile Dottore, sono un ragazzo di xx anni che in questo momento sta soffrendo moltissimo. Sono fidanzato da x mesi con una ragazza di anni xx conosciuta in un gruppo di amici che frequentiamo insieme. I miei genitori e mia sorella hanno scoperto la relazione e vogliono che io mi lasci o mi leghi senza avere un lungo fidanzamento che può aumentare le sofferenze. La mia famiglia vorrebbe che io non mi legassi definitivamente alla prima ragazza che capita ma che segua un percorso di esperienze di vita di varie relazioni a breve termine in modo da essere libero anche per future scelte di vita occupazionale e vita sentimentale fissa. Sa dottore in xx anni non mi sono mai legato a nessuno per insicurezza mia, non ho mai avuto una vita sessuale attiva, ho paura di lasciarla. Non so se provare a lasciarla tra due mesi e avere una presa di coscienza o restare con lei . Ultimamente l'università non sta andando bene a causa di un esame di xxxxxxxxxxxxxx dove in un appello di 83 persone vengono promossi solo 3 individui e i miei reputano le colpe a me che mi distraggo ( ma non è vero per niente ) e sono stato bocciato già due volte all'esame ed ora costretto ad avere un tutor che mi valuti passo dopo passo fino al giorno dell'esame. La mia vita è ad un bivio tra lasciare o mantenere la relazione. Stamattina ho pianto tantissimo dopo l'ultima litigata con i miei e a volte prego Dio affinchè io muoia, è difficile lasciare la mia ragazza sono troppo legato. IO HO PAURA DI RITORNARE SINGLE. Le donne mi hanno trattato sempre come una merda e la mia insicurezza mi blocca sempre anche per gli studi che compio per via di un padre xxxxxxxx che mi sta addosso perchè conosce troppo bene il xxxxxxx . Mi sono sempre sentito brutto e poco attraente cono bassa capacità di corteggiamento. La mia insicurezza è dovuta anche perchè tutti i miei amici sono come me, non abbiamo mai fatto squadra pensi che uno dei miei amici soffre di attacchi d'ansia ed è più insicuro di me, figurarsi come si possono conocere donne assieme a gli amici senza coraggio. IO HO PAURA MI AIUTI, cosa devo fare ? a dicembre sosterrò lo stesso esame e se sarò bocciato i miei mi incolperanno di nuovo. Con questa ragazza io mi sento bene noi pensiamo anche a progetti futuri di sposarci dopo aver trovato lavoro e aver completato gli studi ma non so se lasciarla o restarci, mi fa schifo ritornare single e alla ricerca di donne che mi riempiono di buche, prima provavo a conoscere le chat, poi per strada e vari luoghi come un rappresentante di commercio, ma niente da fare. La colpa la do anche ai miei ormoni che mi spingono a cercare una ragazza. Pensi che con i miei amici quando ero single facevo viaggi solo maschi per andare a conoscere donne in xxxxxx e xxxxxxx e si ritornava sempre a casa a mani vuote ed incapaci di autodeterminarci. Non ho mai avuto fiduacia in me stesso, per il resto del mondo mi sono comportato sempre come " un egocentrico so tutto io " , invece è solo una maschera per cammuffare le mie perplessità. A volte do la colpa pure a Dio che non mi ascolta. Attendo una vostra risposta grazie!
La Saluto cordialmente nella speranza che tutto vada per il meglio dopo il vostro futuro riscontro.


risposta:
Egregio "xxxxxxxxxxxx"
Innanzi tutto dovrebbe smettere di incolpare dei Suoi problemi "entità" che non hanno nulla a che fare con essi, come Dio o i Suoi ormoni. Cercare di conoscere, frequentare e avere relazioni sessuali o sentimentali con individui del sesso opposto è assolutamente naturale per uomini e donne di tutte le età, non solo per gli studenti di xxxxx xxxxxxxxxxxxxxx come Lei. Credo sia chiaro anche a Lei che la maggior parte dei Suoi problemi sia causata da una bassa autostima, sulle origini della quale non è possibile esprimersi nell'ambito di una consulenza a distanza, soprattutto se gratuita. Le storie d'amore, specialmente tra giovani come Lei e la Sua ragazza, cominciano e finiscono spontaneamente ogni giorno in tutto il mondo, mi sembra quindi quanto meno assurdo forzarne la fine in assenza di un motivo valido per farlo solo perchè così vorrebbero i Suoi familiari. Se fino a questo momento è stato tentato di seguire le direttive dei Suoi familiari, ciò è accaduto solo perchè se si comportasse come loro vogliono sarebbe parzialmente giustificato nel caso in cui l'esame andasse di nuovo male. Credo infatti che ciò che Lei teme di più sia la reazione dei Suoi a un'ennesima bocciatura. Mi pare abbastanza grande per sapere cosa è meglio per Lei senza che sia ancora papà a dirLe come si deve comportare. Per quanto riguarda l'esame, ha provato a spiegare ai Suoi familiari quello che ha detto a me? Le dò anche un consiglio sulla preparazione, dato che la psicologia dell'apprendimento è uno dei miei campi d'intervento specifici: quanto più caricherà di aspettative negative l'esito dell'esame ("
a dicembre sosterrò lo stesso esame e se sarò bocciato i miei mi incolperanno di nuovo") tanto più le probabilità che l'esame vada male veramente aumenteranno. Mi scriva di nuovo se avesse bisogno di chiarimenti. In bocca al lupo.

domanda
:
Egregio Dottore,
La ringrazio infinitamente per la consulenza, avevo bisogno davvero di qualcuno che mi desse una buona strigliata e mi facesse chiarezza nella mia vita e nei miei comportamenti, leggendo le vostre parole sento in me un buon ottimismo e un autostima che cresce piano piano. Grazie 1000. La ricontatterò se eventualmente ci saranno altri problemi.
SALUTI DA xxxxxxxxxxxx :-)

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