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psicologia generale
cosa rischio se resto con lui? - 19/03/2011
sezione: problemi di coppia
ambito d'intervento: mediazione familiare
interventi forniti in questo ambito: interventi a distanzano interventi a domiciliono interventi in studiosì
domanda:

Buongiorno! Innanzitutto grazie per il tempo che dedicherà ad aiutarmi a capire la matassa ingarbugliata che ho nella mente.
Il problema non riguarda me (o per lo meno non solo) si tratta di una persona di xx anni che ho conosciuto qualche mese fa in internet……..questa persona (divorziato una prima volta con xxxxxxxxxx, e separato poi da una bruttissima convivenza che l’ha segnato per sempre) nel perio do della convivenza (quella di cui parlavo poco fa) è stato ricoverato in psichiatria qualche settimana perché da parecchie settimane non dormiva ed è ovviamente crollato……..in prima battuta gli è stato diagnosticato un disturbo xxxxxxxx e messo sotto cura….nella cura c’erano anche i Sali di litio che lui a distanza di circa xx anni continua ad assumere anche se in dose ridotta……..dopo poco tempo dall’inizio di questa cura si è svegliato al mattino pieno di xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx che si accentuano notevolmente quado è in stato di stress emotivo positivo o negativo che sia. Cambiato medico e cambiato terapia (mantenendo i Sali di litio) sembra che sia cambiata anche la diagnosi (ma non mi chieda cosa ha detto il secondo medico che tutt’ora l’ha in cura) nel frattempo lui chiude questa convivenza in maniera “drammatica” dopo un periodo di tempo in cui (a detta sua ovviamente) si sente un estraneo in quella casa e la sua convivente gli ha dichiaratamente detto di avere deciso già durante il ricovero di lasciarlo, ma  di non averlo fatto spinta da p ietà. E’ iniziato per lui un periodo nerissimo dove tutto il suo piccolo mondo è crollato e da dove ha fatto fatica a riemergere………..dice di essere riemerso e di non avere nulla nei confronti del passato , altre situazioni sentimentali da parte sua, ma senza nessun sbocco realmente importante (ovviamente sempre detto da lui)
A xxxxxxxx ci conosciamo e scatta tra noi una fortissima attrazione fisica e mentale……..ci incontriamo, facciamo l’amore, iniziamo a programmare un futuro (non lontano ovviamente si parla di una settimana)……all’improvviso 4 giorni dopo mi arriva un sms dove mi dice che NON E PIU COSA è meglio lasciar perdere……cerchiamo di chiarire….ci rimettiamo insieme---------dura come al solito 3 4 giorni e poi si reinizia l’altalena…………ogni volta passa sempre piu tempo senza sentirci, e massimo 15 giorni dopo ci si rimette insieme………ormai è un incubo! Abbiamo sentimenti e attrazione fortissimi, ma dopo un paio di giorni scatta qualche cosa in lui……e mi allontana……ho notato che la sua “crisi” nei miei confronti scatta in seguito ai suoi pensieri “serali” verso la famosa convivenza. Lui per carattere è una persona che “ingloba” letteralmente il patner lo vuole sentire costantemente e lo manda in panico se una chiamata va a vuoto………….deve sempre sapere dove sei e cosa fai….anche nel lato sessuale ècosì…..famelico…..sembra voglia mangiare l’altro…….Mi sono resa conto del sopraggiungere di queste crisi dal fatto dei discorsi (prevalentemente serali) fatti durante la telefonata kilometrica appunto della sera, inizia a parlare come a se stesso, inizia a declamare cose che hanno un senso per lui (è xxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxx) ma un po meno per me (che sono di intelligenza normale)) si mette a nudo l’anima fino a dirti cose che  sono molto pesanti che lo riguardano……e.ecco che il mattino puntualmente arriva il messaggio di chiusura relazione (anche se magari quel giorno io avrei dovuto andare da lui) se insisto per andare da lui (premetto io abito a xxx km da lui e lui non ha mai voluto venire da me) i due giorni non saranno certamente ameni………pur facendo k’amore piu e piu volte…..il dopo sarà pieno di silenzi e velate accuse (non ti sento….no riesco a capire chi sei……) quindi io prendo e me ne vado………Ora vorrei cercare di capire, cosa gli succede, cosa c’è nella sua mente che non va…..che cosa rischio io …..
A prescindere che difficilmente tornerò da lui la prossima volta che chiama………io so che i suoi sentimenti sono reali, ma in lui è come se ci fossero due persone: quella che mi ama incondizionatamente e vuole un futuro con me, e quella che mi rifiuta e vuole la libertà di muoversi senza “pesi”pur restandomi fedele (parole sue……) sono confusa……delusa…..amareggiata……una settimana fa ennesino avvicinamento (voglio che sia per semre……vieni a vivere qui con me……..scambiamoci gli anelli…..ti prego non mi lasciare mai piu io ti amo come non ho mai amato altre donna, sei l’unica donna che mi capisce, l’unica con la quale riesco a parlare di me……..l’unica che mi accudisce come desidero e come ho sempre sognato) il paradiso è durato dal venerdi alla domenica……ci si programma affinchè io torni da lui mercoledi pomeriggio fino a domenica (cioè domani) aproffitando che c’è una festività e che lui è in malattia per n’influenza.Martedì sera inizia la tiritera del passato…..in maniera un po piu soft….mi aspetto la disdetta del lungo fine settimana ma non arriva…..quindi parto e vado da lui……mercoledi perfetto….giovedi mattina inizia la solfa ( non ti sento……………..se non volevi fare l’amore potevi dirlo) discussione di tre ore…..alla fine ci ritroviamo a letto con una carica passionale mai successa…..la sera abbastanza tranquilla…..il mattino rieccoci si riparla e si decide di chiudere, prendo la valigia e me ne torno a casa ovviamente KO! Ora per favore mi aiutate a capire come comportarmi? Già io non ho una storia leggera alle spalle (violenze a menità del genere ne sono parte integrante) e anch’io esco da un anno difficilissimo psicologicamente (chiusura di una brutta convivenza durata troppo e problemi di lavoro) ma questo (appena posso) sarà argomento per un consulto non gratuito che certamente mi aiuterà a chiudere alcuni capitoli della mia vita rimasti aperti!
Per ora quello che desidero di più è CAPIRE questa persona che mo ha preso di brutto (anche se ora sono piu staccata mentalmente) e capire come muovermi per evitarmi ed evitare problemi
Grazie ancora per l’attenzione a questa lunghissima e mail!
Cordialmente
xxxxxxx xxxxxxx


risposta:

Gentile xxxxxxx
La persona per la quale mi chiede una consulenza è un soggetto adulto, maturo, colto, che ha già avuto significative esperienze in campo affettivo, con una precedente diagnosi di disturbo xxxxxxxxxx, che continua una terapia che normalmente viene prescritta a soggetti affetti da disturbo xxxxxxxxxxxxxxxxxx pur essendo successivamente cambiata la diagnosi. Spero si renda conto che non sarebbe facile per nessun professionista della salute mentale, nemmeno in presenza, capire cosa passa per la testa del Suo compagno avendo a disposizione solo queste informazioni. Tuttavia da esse posso trarre alcune considerazioni che, sia chiaro, restano solo ipotesi fino a prova contraria. 
In linea di massima, credo che ci troviamo davanti a un disturbo della personalità, forse in copresenza di un disturbo dell'umore, ma non saprei dire quale, poichè sarebbe necessario come minimo conoscere l'esito dell'ultima diagnosi fatta o, nella peggiore delle ipotesi, la terapia alla quale si sottopone attualmente. I "discorsi serali" depongono a favore di una diagnosi che vede ancora la presenza di una componente depressiva, poichè nei depressi è frequente un'acutizzazione dei pensieri negativi soprattutto nelle ore serali. I discorsi stessi sembrano avere una funzione "catartica", cioè di liberazione, quasi come egli La usasse come destinataria della "rielaborazione" delle sue sofferenze, come si fa normalmente con lo psicoterapeuta, solo che Lei, non avendo tale formazione, non può comprenderlo e reagire in maniera adeguata, ecco perchè si sente così destabilizzata da questo rapporto. Cosa sa del rapporto tra lui e la madre? Credo che molte risposte alle domande che Lei si pone si trovino proprio in quella relazione. Non escludo inoltre che l'atteggiamento ambiguo che mantiene nei Suoi confronti possa essere collegato alla precedente convivenza traumatica e alla conseguente paura di impegnarsi nuovamente in una situazione simile. In ogni caso, se non lo fa già, la cosa migliore sarebbe cominciare una psicoterapia da affiancare alla farmacoterapia che già porta avanti, che potrebbe aiutarlo anche a liberarsi dalla dipendenza dagli xxxxxxxxxxxxxx. Se ha altre informazioni resto a Sua disposizione. Mi faccia sapere. Cordiali saluti.

© riproduzione riservata
     
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