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IL CURRICULUM E LA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO

Anna e Sigmund Freud
"La psicologia via internet è un treno già partito, baby. Puoi saltarci su o restarne fuori, ma non puoi più fermarlo!" *
* da una e-mail di Sigmund Freud alla figlia Anna

03/07/2009
curriculum e lettera di accompagnamentoQuando si è in cerca di un lavoro, il primo mezzo che normalmente usiamo per presentarci all'azienda o all'ente presso il quale ci candidiamo, sia nel caso del settore privato che di quello pubblico, è il "curriculum vitae". Si tratta di un documento schematico nel quale riassumiamo per estremi e per sintesi i nostri dati personali, le nostre esperienze formative e professionali, le nostre aspirazioni lavorative e altre informazioni che possono essere utili a dare un quadro conoscitivo più completo a chi deve valutare la nostra candidatura. Il curriculum è normalmente il primo passo di un percorso più lungo, per questo è di fondamentale importanza muoverlo nella direzione giusta. La psicologia sociale ci insegna che la prima impressione che riceviamo quando entriamo in contatto con qualcuno per la prima volta tenderà a influenzare tutti i nostri giudizi futuri su quella persona, e questo vale anche nel mondo del lavoro. E' dunque importante dare di noi una buona impressione quando ci proponiamo per un profilo professionale che aspiriamo a ricoprire, salvo poi mantenere le "promesse" iniziali. Dal curriculum dipende frequentemente la possibilità stessa di essere chiamati per continuare il percorso di selezione, e questo vale sia nel caso in cui stiamo rispondendo a una proposta di lavoro, sia nel caso in cui siamo noi ad autocandidarci. Quando un curriculum arriva nelle mani di un selezionatore, nella maggior parte dei casi egli non sa assolutamente nulla di noi, se non quello che trova scritto su quel documento, è perciò di primaria importanza fornire delle informazioni chiare e complete, sia nella forma che nella sostanza. Se si supera la fase della chiamata in base al curriculum, il passo successivo consiste normalmente in un colloquio conoscitivo. Di solito, le prime domande del colloquio vertono proprio sui contenuti del curriculum. Il selezionatore potrà chiederci dei chiarimenti sui punti che gli risultano più oscuri di quanto abbiamo scritto, oppure degli approfondimenti su argomenti di particolare interesse ai fini della selezione. E' perciò importante arrivare al colloquio preparati a discutere delle informazioni riportate sul curriculum, ed è ancora più importante che tali informazioni siano veritiere. Un selezionatore esperto è infatti in grado di capire in sede di colloquio se nel nostro curriculum abbiamo "esagerato" nel cercare di dare di noi una certa immagine, senza considerare poi che potrà sempre chiederci di mostrare i documenti che provino quanto da noi dichiarato per iscritto. Fino a qualche anno fa la compilazione del curriculum era un procedimento piuttosto arbitrario, lasciato all'iniziativa del candidato. Era possibile reperire indicazioni più o meno precise su quali punti trattare e su quali informazioni esporre in tali punti, ma non c'era uno schema vero e proprio al quale poter fare riferimento. Questo problema è stato risolto dall'Unione Europea, la quale ha rilasciato a più riprese dei format per la redazione del "curriculum in formato europeo" e le relative istruzioni per la compilazione. Il pregio principale di questo formato standard consiste nell'eliminazione di certe iniziative soggettive nella compilazione, che spesso rendevano il curriculum poco chiaro o troppo prolisso. Ovviamente questo non vuol dire che non c'è più spazio per esprimere la propria personalità anche nel curriculum, questo spazio viene semplicemente meglio organizzato. Nel corso degli ultimi anni sono stati rilasciati diversi aggiornamenti rispetto alla versione originale. I file messi a disposizione di seguito rappresentano le versioni più recenti dell'ultimo formato europeo per il curriculum, quello redatto secondo lo stile Europass, il più completo finora rilasciato, e le relative istruzioni per la compilazione.

› Format per il curriculum europeo (doc)


› Istruzioni per la compilazione (pdf)

Un documento complementare al curriculum che, in teoria, dovrebbe sempre accompagnarlo e che invece viene spesso sottovalutato o ignorato da chi cerca lavoro, è la "lettera di accompagnamento". Alcuni esperti in selezione suggeriscono che la lettera di accompagnamento sia manoscritta, questo perchè, soprattutto per alcune posizioni, potrebbe essere sottoposta ad analisi grafologica. La lettera di accompagnamento deve avere determinate caratteristiche. Bisogna in essa specificare anzi tutto la posizione per la quale ci si propone, poi dev'essere scritta in modo tale da suscitare l'interesse del lettore, dev'essere sintetica (non più di una pagina) e, come il curriculum, chiara e veritiera. Se si dispone delle relative informazioni, è meglio indirizzarla a una persona specifica, come il curriculum, per esempio al responsabile della selezione del personale. Se ne inviate più di una, è meglio tenerne una fotocopia con l'appunto delle persone o degli enti ai quali è stata mandata, in modo da rammentarne, anche a distanza di tempo, il contenuto, per essere pronti agli ulteriori passi della selezione. La lettera di accompagnamento va firmata, prima col nome e poi col cognome. Firmare in quest'ordine, oltre a essere il normale modo di firmare, dà l'impressione di una maggiore sicurezza di sè. La differenza fondamentale tra curriculum e lettera di presentazione consiste nel fatto che mentre il curriculum è sostanzialmente un contenitore di informazioni oggettive, la lettera tende a far risaltare la personalità del candidato. I punti che bisogna necessariamente indicare sono a) il motivo della lettera stessa b) il tipo di posizione che si desidera ricoprire c) le caratteristiche principali della propria personalità, ovviamente sottolineando quelle più coerenti con la posizione per la quale ci si candida e spiegando quindi perchè si pensa di essere adatti a quel lavoro. Il punto c) dovrebbe trasparire più in maniera implicita, sottintesa, che tramite spiegazioni dirette, dovrebbe cioè più che altro risultare dalla forma con la quale vengono esposti direttamente i punti precedenti. La lettera di accompagnamento, se redatta seguendo queste regole, arricchisce la propria candidatura e dà l'impressione di una maggiore motivazione nel selezionatore che la legge.
In ultimo, bisogna segnalare che tramite le possibilità che oggi internet offre, si va diffondendo l'abitudine di indirizzare dei potenziali selezionatori verso il "videocurriculum", un filmato, cioè, autoprodotto dal candidato, nel quale in pratica si sintetizza verbalmente il proprio curriculum vitae, e che viene poi postato in uno dei siti che offrono il servizio gratuito di trasmissione di file video inviati dagli utenti, come youtube. Il videocurriculum è un modo per completare la propria presentazione all'azienda e anticipa in parte alcuni elementi che saranno ulteriormente approfonditi in sede di colloquio.

Enzo Artale



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