Studio Virtuale di Psicologia di Enzo Artale
Connettiti alla psicologia!

ESEMPI DI CONSULENZE PSICOLOGICHE ON LINE
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

PsicoNews
 

due padri per una figlia

consulenze psicologiche on line
"Se esiste il problema, esiste anche la soluzione." *
* Enzo Artale


data: 06/09/2010
domanda:

Egregio Dottore, sto vivendo un periodo molto difficile e ho bisogno di un parere che venga al di fuori dalla cerchia di amici, parenti e affini in genere, non perchè non mi fidi di loro, anzi, ma perchè si sa, una visone esterna ed "esperta" può aiutare meglio.
Ho xx anni, una bambina di x e sono separata da xxx anni e mezzo. La mia vita e puntellata di abbandoni vari. Quando avevo xxx anni mia madre ha lasciato mio padre e si è trasferita in xxxxxxx con il nuovo compagno, portandomi via con lei...io sono nata e ho vissuto fino all'epoca a xxxxxx. Da qual momento i rapporti con mio padre naturale si sono fatti sempre più difficili, dovuti alla lontananza, ai problemi legati allla separazione. Io mi sono affezionata al compagno di mia madre, che ho iniziato a chiamare "babbo" e per la mia infanzia e prima adolescenza ho vissuto in questa dualità...avevo il padre naturale, che ogni tanto si faceva vivo e si faceva sentire e il babbo con cui vivevo quotidianamente, con gioie e dolori. All'età di xx anni, mio padre naturale è sparito, non si è più fatto sentire, i contatti erano andati scemando nel corso degli anni, ma da qual momento è totalmente sparito. All'età di xx anni, tramite un avvocato, decido di chiedere un adozione, per prendere il cognome del compagno di mia madre, diventato poi suo marito...facciamo tutta la trafila e grazie a questo rintracciamo mio padre, che però il giorno della sentenza non si presenta in tribunale. Da quel momento io porto tutti e due i cognomi e mi sento più in pace con me stessa.
Passano dei mesi e il padre naturale si fa vivo...da quel momento in maniera faticosa e discontinua i nostri rapporti si riallacciano, ma cominciano sempre di più alla nascita di mia figlia e grazie anche al mio ex marito che mi aiuta a far pace con questa parte della mia vita.
Per farla breve, ora porto serenamente entrambe i cognomi, ho un buon rapporto con tutti i familiari, con disagi e conflitti vari, ma fanno parte del gioco. A xx anni ho vissuto la mia prima storia importate, finita tre anni dopo e trascinata con tira e molla vari per altri quattro...ho avuto altre storielle, poi un'altra storia di un anno, finita e poi conosco il mio ex marito...siamo stati x anni insieme, una figlia, un matrimonio, varie vicessitudini e poi due anni fa la separazione. Ho elaborato anche questa perdita, sapevo che le cose non andavano, sono riuscita a farmene una ragione e a venirne fuori per me e per mia figlia. I rapporti sono buoni, siamo buoni genitori e nostra figlia è serena. Dopo x mesi dalla separazione, conosco un uomo meraviglioso...xxx anni di storia, che vivo totalmente al di fuori di tutto, nel senso che non ho coinvolto famigliari, figlia, perchè me la volevo vivere per i fatti miei e ora...è finita anche questa. In più sono rimasta senza lavoro, sono un'xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx e molte strutture stanno chiudendo, io avevo contratti annuali e quindi la prima ad essere fatta fuori, così ho ripreso a studiare per laurearmi, per avere più possibilita, oltre a cercare mille e uno lavori per tirare avanti...ma con una figlia da campare, non è facile, ora anche la mazzata sentimentale...non ce la faccio più.
La mia vita sociale è ridotta quasi a zero, quando non ho mia figlia, devo studiare o lavorare, ho degli amici meravigliosi, ma anche loro con famiglie e compagni vari e poi non ho nemmeno la voglia di uscire, mi è passata la voglia di tutto. Mi sembra di fare di tutto e non concludere niente. Tutte le mie scelte si sono rivelate sbagliate, dal lavoro, all'amore, l'unica cosa bella e stabile della mia vita è la mia bambina, ma io mi sento vuota. Dopo l'ultima storia finita, sento di non riuscire ad emergere, sono sempre stata forte, ho semrpe trovato la forza e la spinta per andare avanti, ma ora ho paura di tutto, mi sento sola, una fallita, neanche dopo la separazione mi sentivo così. Un altro uomo che mi ha lasciato...ma è possibile che li trovi tutti io?? Mi sono analizzata, ho capito le mie responsabilità e sono andata avnti e poi zac, ci sono ricascata.

I soliti discorsi su ce la farai anche stavolta, non mi bastano, mi danno il voltastomaco...non dormo e se lo faccio, poco e male, ho paura di tutto, io che sono sempre stata attiva, mi fa fatica anche andare a fare la spesa e uscire di casa...sento un dolore al petto opprimente, che mi fa mancare l'aria e a volte mi sembra davvero di soffocare. Ne ho parlato con il medico, le analisi sono ok e mi ha liquidato con un sarà un pò di stress...ma và, lo so anche io!!!!
Nella mia vita sono stata tre volte in analisi...la prima a xx anni, poi a xx e poi nel periodo della separazione per qualche mese, giusto per una spinta in più...tornarci adesso non ce la faccio, ma non so dove aggrapparmi, non so dove trovare quella spinta in più.
Esiste qualcosa nella vita anche per me?

Grazie  e cordiali saluti
xxxxx xxxxx



risposta:

Gentile xxxxx

A rischio di ripeterLe quanto già Le avranno detto i miei colleghi che ha consultato in presenza (almeno in parte), le illustrerò il mio punto di vista sulla Sua situazione attuale.
Le ripetute interruzioni delle Sue relazioni con gli uomini derivano probabilmente dal contraddittorio rapporto vissuto con il Suo padre naturale. E' come se in ogni rapporto, alla nascita, Lei portasse dentro, inconsciamente, la consapevolezza (che, in quanto tale, si trasforma poi in determinazione) di doverlo terminare anzitempo, prima della sua naturale scadenza, laddove di scadenza si possa e si voglia parlare. E' come se, in seguito alle esperienze infantili, avesse la certezza che nessuna relazione può durare, e tutte sono destinate a interrompersi, o non vuole che duri per evitare il momento dell'abbandono, anticipandolo. Ecco perchè pensa che le Sue scelte sono state sbagliate. Essere ripetutamente lasciata potrebbe rappresentare la prova che sia Lei stessa a provocare, ovviamente sempre inconsciamente, la fine prematura del rapporto. A volte il cambiamento ci fa più paura del mantenimento di un comportamento controproducente. Inoltre Lei sembra addossarsi completamente la colpa per la fine dei Suoi rapporti, dimenticando che in tali scelte non è sola.
Sentirsi abbattuti nella Sua condizione è assolutamente naturale, ha l'impressione che il mondo Le crolli addosso, eppure qualcosa di buono l'ha fatto, la Sua vita non è sprecata. L'insonnia e i dolori al petto, più che stress, sono probabilmente somatizzazioni dello stato d'ansia in cui si trova, determinato dagli eventi negativi di cui si vede vittima in questo periodo.
Per quanto riguarda il lavoro, non parlerei di scelta sbagliata, non bisogna sottovalutare l'attuale congiuntura negativa generale. Lei non poteva certo prevedere la chiusura delle strutture presso cui avrebbe potuto trovare impiego. Il punto è che quando si entra nell'ordine di idee tale per cui tutto ci va male, tendiamo ad amplificare l'importanza dei singoli eventi negativi che ci accadono. Questa amplificazione è reciproca e tende inoltre a farci sottovalutare ciò che di buono c'è nella nostra vita. Nessuno psicologo può spezzare questo circolo vizioso, può farlo solo Lei.
Onestamente non credo sia il caso di tornare in analisi, ma Le consiglio di prendere in considerazione l'idea di sostenere un colloquio con lo psichiatra della ASL, intanto per affrontare i sintomi somatici, poi eventualmente potrebbe fare qualche colloquio con lo psicoterapeuta o dei colloqui di sostegno psicologico presso un privato. Mi faccia sapere. In bocca al lupo.



Ricerca personalizzata
 


ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ
ǀ

Enzo Artale via D'Agata Micale 119 96012 Avola (SR) partita iva 01651520890


per aumentare o diminuire le dimensioni del testo, vai su "visualizza" e poi su "dimensioni testo"
per fruire di alcuni contenuti di questo sito, è necessario disporre dei relativi programmi di lettura gratuiti:
pdf, flash, java, shockwave
eccetto dove diversamente indicato, il materiale presente in questo sito è coperto da licenza creative commons
creative commons
sito creato e curato da Me