Studio Virtuale di Psicologia di Enzo Artale
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colpa di Facebook!

consulenze psicologiche on line
"Se esiste il problema, esiste anche la soluzione." *
* Enzo Artale







data: 20/03/2010
domanda:
ciao,
ho propio un desiderio enorme di sfogarmi,posso?.
mi chiamo xxxxxx ho xx anni,abito in un paese in pr di xxxxx.
Non ho un lavoro al momento,ma nel 2007 ho lavorato presso un supermercato che ora ha chiuso.Ho avuto l'opportunita' di frequentare l'università qui,scegliendo la facoltà di scienze xxxxxxxxx,premesso che ho un diploma di tecnico di xxxxxxxxxxx,e la biologia e la scienza mi piaceva molto.Ho stravolto il mio percorso di studi perchè credevo che la xxxxxxxxxxxxx affriva piu' possibilità di lavoro o concorsi,sbagliando grossolonamente,in quanto non era una materia che mi appasionava veramente,ho fatto x esami.ma dopo anni ,ho deciso di smettere,e ho fatto solo spendere i soldi ai miei.ora mi sento terribilemente in colpa.Vorrei frequentare scienze xxxxxxxxxxxxxxxx,ritornerei nel mio"campo"ed almeno ho piu' possibilità di lavorare,la cosa che mi ha sempre bloccato in questo campo è stato l idea,di vedere ferite,sangue.Oppure frequentare xxxxxxxxxxxx,ma qui non c'è.Ho scelto in modo affrettato e senza capire bene cosa fare del mio futuro.
ora sto a casa,e faccio le pulizie e aiuto mia madre,perchè ha problemi con la xxxxx,e non è piu' tanto giovane,ma fare solo questo mi opprime,e mi rende le giornate noiose.
sentimentalmente ho lasciato il mio ragazzo a giugno del 09 dopo x anni,la storia è iniziata nell' anno xx.
Due volte ci siamo lasciati e rimessi insieme.descrivere lui,è tutt altro che semplice...sembrava dolce all inizio,ma quasi da subito si è dimostrato arrogante mi ha fatto piangere e mi trattava male,solo perchè mi vedeva come una ragazza timida...e secondo lui non sveglia.Cosi' l ho lasciato io la prima volta,la seconda lui...e la terza definitiva io,eramo fidanzati quasi ufficialmente lui veniva a casa mia,ed io a casa sua,conoscevo tutti i suoi fratelli e zii.La goccia che ha fatto trabboccare un vaso gia' ricolmo di tante cose,è stato qnd mio cugino ha insistito di iscrivermi a facebook..a maggio,alla fine mi iscrissi.Premesso che il mio ex era gia' regiatrato da un anno e piu'.Gli chiesi piu' volte di aggiungermi tra i suoi amici,ma lui trovava sempre qualche scusa.Alla fine a giugno,mi accetta la richiesta:
-non ha una foto mia e sua,ma solo di lui e dei suoi amici
-non ha scritto che era fidanzato
-tra i suoi amici c'era la sua ex xxxxxxxxx(sposata da poco)e lui gli ha mandato un sondaggio aprile xx "come bacia xxxxxxxxx?"
*premesso che qnd io e lui c siamo messi insieme,qst xxxxxxxxx,usciva sempre....all inizio ero io a chiedere,perchè questa è amica dei suoi amici....amici cn cui a lavorato,lavorava,e frequentava.Poi ho iniziato a credere a lui,e nn pormi piu domande,ma ogni tanto sua nipote la nominava,una volta stavamo in macchina era sempre l anno xx.Guidava suo fratello piu' grande,lui di fianco,ed io dietro con sua nipote,non ricordo che disse,sentii di punto in bianco "xxxxxxxxx"il fratello,la rimprovero' le spiego' che questa non era una cosa da dire e che faceva male,lui rideva cm un deficente.Ogni tanto sua sorella mi chiamava xxxxxxxxx....confendeva il mio nome anche dopo x anni*
In quel momento mi sono messa ad urlare,mi è venuto davvero un infarto,davvero mi è esploso il cuore,mi sono sentita umiliata,non rispettata,senza valore.iO PER LUI NON SONO STATA MAI NIENTE,E ME NE SONO ACCORTA TROPPO TARDI.
A maggio xx era partito perchè l amico intimo suo,gli ha trovato lavoro.
Se fosse stato qui,gli avrei solo spaccato la faccia.ho distrutto la mia scheda di cell,buttato ogni pupazzo,ho venduto l'unico anello che mi ha regalato in x anni,e bruciato le lettere,le sue parole scritte,vuote.
La mattina ho chiamato sua madre a casa,dicendo la mia versione dei fatti oggettivi,in modo che lei,non avesse solo la versone del figlio,che sicuramente avrebbe rigirato la frittata.
Ho vomitato tutto quello che avevo dentro,il fatto che nn m avesse dato neanche una fedina,che nn m ha mia fatto conoscere suo padre(io suoi erano divorziati)che sua nipote nominasse sempre xxxxxxxxx,che sua sorella(madre della nipote in questione) si "confondeva"alcune volte...e mi chiamava xxxxxxxxx!,che io non ho mai preso in giro nessuno,del sondaggio,e che suo figlio si doveva solo vergognare.
Il mio ex ha chiamato a casa,ma nn volevo parlagli non ero ludida,non avrei parlato.dopo aver chiamato piu volte,ho risposto,ma non ho parlato,l ho solo insultato,e l unica cosa che ricordo e che gli ho urlato 3 4 volte di non farsi sentire mai piu',gli ho sbattuto il telefono in faccia,ha richiamato ma ha risp mia sorella dicendo che erano cose nostre. Da allora è sparito.
M sarei risparmiata questa storia,questa sofferenza...ma ormai è andata così.Almeno ora so chi vorrei al mio fianco,e come voglio essere trattata.Sicuramente,prima di lui,non ho mai avuto una storia lunga,con rapporti con la famiglia dell altro...ho impartato,cosa vuol dire coppia,anche se nella mia,c'è sempre stato uno squilibrio...lui era piu forte di me,e se ad esempio aveva deciso di litigare,sapeva gia i punti in cui doveva toccare,perchè m arrabbiavo
-ho la patente ma non giudo la macchina...o mi attacava diceva che tutti giudano anche i deficenti.
-università che non finivo(io miei invece....erano comprensivi,)come si permetteva?a farmi sentire cosi umiliata?me ne rendo conto ora a mente lucida....che tipo e'.
Da una parte a ragione,perchè anch io vorrei guidare.All inizio appena preso la patente,volevo guidare,infatti andavo in campagna a portare il cane fuori.Da una parte ho una madre,iper sensibile......protettiva....(ad esempio vuole che facciamo gli squilli qnd usciamo...ed arrivamo,è molto pesante mia madre...e non la sopporto tanto)e ansiosa....ansiosa lo sono anch io.Dall altra parte sono io che mi blocco,e che ho paura...e non so perchè...ma voglio guidare..anche per essere piu' indipendente e nn stare sempre a chiedere a mia sorella,di accompagnarmi.
Sono fortunata,perchè mia sorella non m fa pesare niente,ma non trovo giusto che devo ricorrere sempre a lei,Anche se facciamo le cose insieme e ci troviamo bene.
Ultimamente ho pensato anche alla mia infazia,quando andavo alle scuole elementari,e mi chiedevo se la mia maestra e il suo modo di comportarsi ha provacato quest ansia....:
lei era nevrotica,sbatteva le sedie a terra,gli alunni quelli piu somari,quando non sapevano rispondere,e si trovavano vicino la lavagna....gli sbatteva la testa contro la lavagna...non faceva uscire sangue,ma ematomi si.Queste cose succedevano....non sempre...però erano atteggiamenti che aveva.A me in cinque anni mi ha tirato un solo schiaffo forte(ma non ho pianto) perchè non sapevo una domanda di giometria....l ha fatto all ultima ora,e quando sono uscita mia madre che mi era venuta a prendere mi ha visto con la guancia rossa e mi ha chiesto cosa fosse successo,ma nn gli risposi perchè mi sentivo in colpa...e credevo avessi torto io,ma al posto mio rispose,una compagna di classe.....il giorno dopo mio padre gli parlo'ma non servii a niente,e neanche la fila dei genitori dei somari.....che andavano a chiedere spiegazioni.Continuava quest'atteggiamento.E ricordo che non vedevo l'ora di finire la scuola,per non vederla mai piu,e di stare sempre in tensione....per vedere chi avrebbe colpito quello o un altro.
Alle scuole medie,invece,non c'era la maestra,ma i miei compagni di classe,che mi insultavano,ogni tanto....all inizio piangevo,poi con il tempo ho lasciato perdere....mi facevo solo i fatti i miei,parlavo poco e solo con la mia compagna di banco(timida come me)e non perdevo tempo a intracciare rapporti con gli altri,non fumavo,non avevo un ragazzo...ma queste cose a me non interessavano.
Alle scuole superiori le cose sono cambiate,non stavo piu' al mio paese,e mi trovavo bene con i miei compagni,certo,timida lo ero,ma non esageratamente come prima.Piu' passava il tempo piu' stavo a mio ogio.
Scusa,se mi sono dileguata molto,ma voglio capire qualcosa di me,perchè tendo a bloccarmi,e perchè quando vengo attaccata,mi sento subito ferita:o insulto e nn mi trattengo o sto zitta e tengo tutto dentro senza riuscire a dare spiegazioni....o a darle solo quando la cosa non mi fa piu' male.
Perche' mi sento vuota e sola,perchè non riesco a guidare....forse mi fa solo comodo stare a casa,ma non credo,perchè avvolte...mi sento mancare l aria
 
grazie per l attenzione..


risposta:
Gentile xxxxxx

Ho letto molto attentamente il tuo "sfogo". L'idea che mi sono fatto è che il sentimento predominante in te sia il senso di colpa. Lo ripeti tu stessa più volte. Provi senso di colpa nei confronti dei tuoi genitori per non essere riuscita a finire gli studi, e ti rendi conto che quando il tuo ragazzo ti lanciava quelle accuse che ti facevano male forse era perchè aveva ragione. Il punto è proprio questo. Si dice che la verità fa male. Quando qualcuno o qualcosa ci mette davanti ai nostri limiti è inevitabile provare dolore o vergogna. Sia chiaro: se avessimo provato a fare di tutto, se avessimo dato il massimo, non avremmo nulla da rimproverarci, per cui, se a una accusa ci sentiamo in colpa, è probabilmente perchè più o meno inconsciamente sappiamo che potevamo fare di più, e il fatto che qualcun altro lo sappia e ce lo ricordi ci disturba. Alla base dei tuoi sensi di colpa c'è comunque, probabilmente, una bassa autostima, il che ti rende insicura nelle scelte, come quella della facoltà universitaria. Trovo corretta la tua intuizione sulla possibilità che l'ansia di tua madre e i comportamenti della tua maestra elementare abbiano potuto influire sulla tua ansia e sulla tua insicurezza. Le persone ansiose sono anche ansiogene, tendono cioè a generare ansia in chi le circonda. Trovo inoltre significativo che tu abbia citato il sangue in due punti della tua mail: quando parli di una tua paura e quando parli della tua maestra. Credo che le citazioni siano correlate. Una possibilità è che tu abbia sviluppato un'avversione per il sangue, forse anche una fobia, perchè da bambina, nella tua immaginazione, una delle tue paure era che una delle teste sbattute dalla maestra sulla lavagna fosse la tua. Credo che in realtà tu non abbia paura del sangue in generale, ma del TUO sangue. Di perderlo in seguito a un'aggressione fisica di quella maestra che tanta paura ti faceva alle scuole elementari. Credo che l'idea della fobia non sia da scartare, e credo che ci sia un nesso anche con la tua inibizione alla guida. Potrebbe trattarsi di fobie in stato embrionale. E' importante che tu riesca ad affrontare gli oggetti e i comportamenti di cui hai paura, prima che si incistino e si allarghino. Comincia gradualmente, magari guidando per un breve tragitto con una persona accanto di cui ti fidi, per esempio tua sorella. Allunga sempre di più la distanza e poi provaci da sola. Se non dovessi riuscire a superare questo ostacolo, dovresti prendere in considerazione l'idea di rivolgerti allo psicoterapeuta della Asl o a un privato, non credo che il tuo sia un caso grave, nel giro di pochi colloqui dovresti riuscire a risolvere il problema, se di problema si tratta davvero. Per quanto riguarda il tuo blocco nel reagire alle situazioni stressanti, se non insultando, o quando la cosa non ti brucia più, dovresti cercare di ragionare di più su quanto ti sta accadendo nel momento in cui ti accade, senza lasciare subito spazio alle emozioni, o meglio, pensa a cosa provi in quel momento, chiediti perchè lo provi, cerca argomenti a supporto delle tue motivazioni, e se non ne trovi, forse è perchè anche in quel caso sai che quelle accuse o critiche hanno colpito nel vivo, per cui reagisci rabbiosamente. Scrivimi di nuovo se volessi replicare alle mie considerazioni. Se riterrai opportuno replicare a questa mail, vorrei che rispondessi a una domanda: soffri o hai sofferto in passato di problemi di stomaco o intestinali, tipo stitichezza, vomito, o qualcosa del genere, in maniera prolungata? Saluti.


domanda:
La ringrazio di avermi risposto,
non avevo mai pensato che il sangue fosse una mia fobia.Ho fatto un tirocinio in un laboratorio di xxxxxxxxxxxxxxxx,lì,il sangue stava già in provette per procedere alle analisi,e non mi ha dato mai turbato.Sono anche una donatrice Avis,di certo,quando mi infilano l'ago nel braccio,non guardo ,giro la testa dalla parte opposta,e neanche sto li a vedere il tubo che trasporta il mio sangue,ed è allora,solo in quel momento che non ho il coroggio di guardare.Non riesco neanche a vedere film in cui la persone si sparano,si menano,si feriscono,ed esce sangue...mi disgusta,si.Ha ragione Lei,quando dice,che ho paura del mio sangue,perchè alla fine mi immedesimo nelle persone ferite,o anche gli animali feriti,propio non riesco a guardarli,e se capita di trovare per strada un animale schiacciato mi disgusta e provo sofferenza per lui,in quel momento.
Una fobia,certa,che avevo,e che ricordo,era la paura del buoio;
non riuscivo a dormire,a meno che,non ci fosse una lampadina piccolina accesa.Mi ricordo che quando ero piu' piccola,abitavo in una casa con il corridoio,e il bagno era in fondo a questo.Prima,mi accompagnava mia sorella,ma poi lei si è scocciata,e alla fine ho dovuto imparare da sola.Nel buoio del corridoio,correvo per raggiungere prima il bagno(magari anche se la luce del corridoio era accesa,di lato,c'erano le stanze con le porte aperte e buie,quelle mi facevano paura di piu').
Piu' in la' nel tempo,ho piu' avuto paura del buio,e non ricordo neanche il momento in cui successe.
Posso darle delle altre indicazioni? partendo propio dalle origini?
Mi hanno sempre detto che sono stata una figlia,voluta,infatti ci hanno messo tre anni prima di concepirmi.Mio padre non parla mai di sè,ma quello che ho capito,o da quelle poche frasi che emette,desiderva un figlio maschio.
Sono nata con un taglio cesario,il ginecologo,non ha aspettato che nascessi in modo natuarle,perchè era rischioso.A poche ora dalla nascita,mia madre,mentre mi teneva in braccio,ho incominciato a soffocarmi,non riuscivo a respirare,perchè le infermiere non avevano aspirato bene,il liquido amniotico.Per questo allora quando  mi rimproveravano o quando le cose non andavano come volevo,mi mettevo,in fondo giu' sotto il letto,in modo da respirare sempre meno ed uscire allo scoperto solo qnd davvero non riuscivo piu' a farlo?e sa,che questa cosa,me la sono ricordata ora?e non mi sembra un atteggiamento normale.
Mia madre mi descrive in questo modo:"da neaonata quando stavo in ospedale,non ho mai pianto,ma appena sono entrata a casa,ho aperto la bocca e non lo chiusa piu'"e dice che non sono cambiata,a casa rompo e fuori di casa sto tranquilla.
Da piccola andavo a casa dei miei zii,dove c'erano anche i miei cugini,un pò piu grandi di me,di x anni in piu',o dai nonni.Una volta stavamo tutti i parnenti insieme,e che non so chi,mi dicevano scherzando,che ero stata adottata,loro ridevano,ma io piangevo,e dicevo che non era vero,magari poi,alla fine mi tranqullizavano,ma ero piccola,cavolo!.O quando volevo raccontare una cosa,iniziavo a raccontare,ma poi mi bloccavo,perchè sapevo che magari ci stavo mettendo troppo tempo,e gliela facevo dire a mia sorella,lei sapeva spiegarlo meglio.
Prima che andassimo da qualche parte,mia madre mi faceva un discorsetto,che non dovevo volere le cose degli altri o fare i capricci,e magari io li facevo,lei mi portava fuori dove eravamo sole,e sapevo già cosa mi aspettava,mi pizzicava,e diceva di stare zitta,che non dovevo piangere e che ero dispettosa.
Mio padre,mi aiutava lui a fare i compiti,e quando in prima elementaree quindi non sapevo ancora leggere bene,a volte,schiaffeggiava(bastano due schiaffi con le mani pesanti che si ritrova,il perchè lo facesse,non lo so)io piangevo,ma mi diceva di continuare a leggere,o mi diceva"alzati e vai a lavarti la faccia,e non piangere piu'"ma io singhiozzavo comunque.Poi per fortuna,dopo i primi anni di scuola elementare,i compiti li ho fatti da sola,sempre.
Mio padre aveva il vizio di dire"vedi tua sorella,com'è calma"...e faceva paragoni.E l ha fatto anche pochi giorni fa,ho una scrivania,comprata 3 anni fa,ed è fatta di truciolato,e la carta di finto legno,si  e scollata,e ho continuato a tirarla,ma cmq,dopo l'ho incollata,"io,non per dire,niente,non ti offendere,ma tua sorella mica fa cosi con le cose sue"ed io"MICA L HO ROTTA DI PROPOSITO"ora cosa c'entra mia sorellaaaaaaa????è una vita che sento dire sta cavolo di frase!.
Oppure quando mia madre non mi sopportava piu(ed io sincermente non mi ricordo per cosa,magari forse,perchè non volevo mettermi le cose che aveva deciso lei,e sbottavo,sbuffavo)una volta,mi ha dato con il battipanni,piu forte che poteva,e continuava,e mi diceva"sei tosta ah,come a tuo padre(altra frase che continua anche oggi)"o quando mi sbatteva fuori di casa"e diceva vattene da questa casa"ed io  rimanevo fuori e piangevo,vicino la porta,ma nn me ne andavo.Non dico,che i miei hanno usato violenza tutti i giorni,perchè non è così.Accadevano questi episodi,ma non sempre.Mi ricordo che avvolte i miei litigavano(ora capisco il perchè,perchè mio padre è quadrato di cervello,non è affettuoso,ma magari ci compra le mimose alla feste delle donne,lo dimostra con gli oggetti)piangevo,e c'era mia sorella,che mi tranquillizzava.O quando mia madre mi diceva stai qui vicino nei paraggi,con la bici e io davvero stavo vicino casa,e non andavo all'avventura,magari in piazza.
E' stata una bella infanzia,ma questa cose,sono venute fuori quando ho cominciato a guardarmi quando ero piu' piccola,le cose che mi hanno ferito.
Poi la scelta delle scuole medie,mi piaceva disegnare,quindi volevo fare la scuola artistica,ma mio padre,mi disse "mica trovi lavoro dopo,che ci fai con quel diploma?"e poi all epoca non c'erano i soldi per comprare i colori,ecc.Poi mi disse,non ti piace super quark,la scienza?si,mi paceva,perchè sono una persona curiossisima,e poi erano venuti i rappresentanti della scuola professionale,alla fine,scelsi quella,e mi sono trovata bene.
Ora invece,non so che strada scegliere,mi piace il disegno,il design d interni,il make up,le decorazioni e prepare torte,sull xxxxxxxxxx ho dubbi,ma se mi chiedi che sogno avessi da piccola,risposi la maestra,perchè scriveva con i gessi colorati,possibile,che davvero non ho un sogno?.
Mia madre,oggi la chiamo "angoscia"perchè
-quando usciamo,dobbiamo fargli gli squilli e poi ci chiama,una volta,ma ci chiama(non ti dico quando ci fidanziamo,e non conosce il tipo,inizia a rompere,cosa fa,chi è,fammi vedere la foto,lo vuole conoscere per forza,3 ne ho avuti,e gli ha voluti conoscere!perchè altrimenti mi esauriva,ovviamente se gli dici che lei è che insiste,ti dice,mica ti ho obbligata,no direttamente,ma te lo fa capire!e mi chiama mentre sono con lui,solo se passa tempo e lo conosce,si tranquillizza un pò)e se gli dici qualcosa,c'ha sempre ragione lei,ma io,quando sono stata giovane,e ho fatto l xxxxxxxxx "trova scuse.
Un esempio,Ha il xxxxxxxxx che non gli funziona,e non vuole andare dai medici e ti risponde,"ho gia' avuto a che fare con i medici"(per altri priblemi),oppure,gli ho detto di andare al negozio dove fanno la rilevazione del xxxxx,per comprare le xxxxxxxxx,perche' con quelle che ha,non si trova a xxxxxxxxx,gli ho detto "oggi pomeriggio vai cn papa' li"e mi ha risposto"sei come a mia sorella!che comanda!io faccio come voglio!".Sua sorella,ha in comune cn me,solo lo stesso segno zodiacale,ma credo,che mia madre abbia un avversione per sua sorella,perchè da piccola le prendeva le cose,e lei non diceva niente..ma poi scoppiava e le tirava i capelli,o da grande che era gelosa,che mia madre aveva le amiche e lei no,ecc.
-religiosa convinta,che la verginità è un valore,condivido,io l ho data ha 23 anni,non ha 16,14 anni,e lei fa battute,che non gli va giu'(non sempre,ma mi da fastidio lo stesso!mica sono una che la da' a tutti!!!!lei era vergine,quando si è sposata,e chi se ne frega!se l ho fatto è perchè ero innamorata e non me ne pento!.
faccio un esempio,mia sorella esce con un amico,da un anno e qualcosa,si vedono ogni 15 giorni,non sempre,e mia madre che mi chiede"ma che storia è questa??...fanno sesso??ma io non so,se è normale!non mi sta bene sta cosa,se vuole fare come vuole,se ne va di casa"(grazie al cavolo!mia sorella sgobba per 400 euro,come fa ad adarsene?l avremo fatto di sicuro!)e io gli rispondo"ma se ha xx anni,se ha lei sta bene questa cosa,perchè non  puo farlo?"e sbotta"eh non posso dire niente,a casa mia da piccola no,dagli zii no,neanche a xx anni posso parlare(parla e si offende lei)poi se durante questa uscita mia sorella,non fa gli squilli dice "ah con i figli,come si deve fare"quando torna a casa mia sorella,fa il muso,la guarda torta...che ansia,che angosciaaaaaaaaa!!!!.
Una volta gli risposi,ci sono figli peggio di noi due,siamo educate,sincere,non siamo alcoolizate,non ci facciamo le canne,non siamo zoccole!"ah si? e che altro?" "non mi viene in mente nient altro!".caspita,mai una volta a dire,come siete brave,mai! e ti risponde,mica lo posso dire" io come siete,lo devono dire gli altri".
Mia madre è primogenita di x figli,ha fatto da baby mamma a tutti i fratelli,perchè mia nonna non c'è la faceva,poi da giovane andava a casa i suoi zii a pulire,magari gli davano qualcosa per casa o per se,e a continuato a pulire anche a casa di mia zia,e dei miei nonni da sposata!.Ma ti dice io ho fatto i concorsi,mi sono data da fare,alla fine sn stata presa ed xxxxxx(e nn ha lavorato perchè si doveva sposare)alle poste.Capico anche il fatto,che ha un marito che anche quando sta a casa,pensa a lavorare,che mio padre oltre a fare battute non sa parlare,e quindi si appoggia su di noi,magari di piu su mia sorella,io non la sopporto alcune volte,perchè vuole avere ragione lei,ma magari ti parla e ti fa i discorsi,solo quando sta tranquilla.
Gli ho detto voglio fare il corso di xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx,mica ti rispondo?si,no,dicono poi vediamo,o non dicono niente.
Io sono stitica,da quando sono nata,ed è vero che quando sono nervosa,mi accorgo di riversare tutto nello stomaco.
Grazie per i consigli che mi ha dato,sono molto ultili,cercherò di metterli in pratica.
Scusi per la lungaggine..della lettera..
xxxxxx


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