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un caso di ipocondria

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"Se esiste il problema, esiste anche la soluzione." *
* Enzo Artale

data: 07/09/2010
domanda:
salvei mi chiamo xxxxxx ho xx anni ho gia letto una imail simile di un'altro utente vorrei esporv il mio caso.un anno e mezzo fa circa ho subito un trauma dentale sensa conseguenze (il dente sta benissimo) il fatto strano che mi è capitato eè che dalla data del fatto ho cominciato ad impressonarmi cioè non so come spiegarlo è un po complicato e forse stupido infatti mi da anche fastidio parlarne.allora ho cominciato a pensare che il mio dente avesse subito danni.inutili le spiegazioni e le rassicurazione dei dentisti per me il dente non stava bene ed allora cominciai a farmi dei test da sola cioè...mettevo del ghiaccio sul dente per sapere se fosse vivo o morto.la cosa piu strana è che lo faccio ancora a distanza di 1 anno e mezzo e non riesco a calmarmi passo intere giornate a volte a disperarmi per la paura che il dente sia malato.perdonatemi ma non so spiegarlo meglio,so solo che non vivo bene so veramente male sono ossessonata da questo pensiero e non riesco a pensare ad altro.se il test che faccio(non essendo un test valido al 100 per cento)non va come voglio,sto ore ed ore a disperarmi e a piangere e ripeto il gesto fino a che (secondo me ) sia tutto apposto e la giornata è "bloccata"mi sento in colpa per quello che faccio con i miei cari che cercano di supportarmi ma è più forte di me a volte rifiuto di uscire per andare a ballare,a divertirmi insomma per fare le cose che amavo e amo ancora se prima non sono sicura ch eil dente sta bene.es ora sono le 2 .40 e sto sveglia per questo motivo.a volte capita che anche se considero tutto ok devo ripetere comunque la cosa per sicurezza.è una cosa ingarbugliata lo so  ma io sto davvero male non mi era mai capitato prima ero una persona solare,allegra che portava allegria a tutti.chiedo scusa se mi sono prolungata vi prego datemi un consiglio per uscire da questa situazione non vivo più ed ho paura che non tornerò più come prima. grazie a tutti simona


risposta:

Gentile xxxxxx

Si è spiegata benissimo. Lei sa perfettamente che il Suo dente sta bene. Il Suo comportamento compulsivo, unito all'ossessione della malattia, mi fanno pensare che il trauma al dente sia servito solo a dare la stura a un tratto ansioso della Sua personalità preesistente al trauma stesso. E' quello che noi chiamiamo in gergo "episodio precipitante". Il dente non c'entra niente, o, meglio, non c'entra più. I suoi continui test sono solo mezzi per tenere sotto controllo un'ansia che ha altre radici. Mi sento di rassicurarLa sul fatto che le probabilità di tornare a essere quella di prima ci sono, ma deve affrontare seriamente la Sua ansia. Il mio consiglio è di rivolgersi a uno psicoterapeuta in presenza, possibilmente di indirizzo cognitivo-comportamentale o analitico. Se lo ritiene opportuno mi informi sulle Sue scelte. Cordiali saluti.



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