tra i due litiganti la terza soffre |
"Se esiste il problema, esiste anche la soluzione." *
* Enzo Artale |
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data: 18/06/2010
domanda:
Salve, mi chiamo xxxxx e ho xx anni.
La mia migliore amica ha xx anni, e da tempo mi ha parla del suo grandissimo disagio familiare, i genitori si odiano e litigano in continuazione e ognuno cerca di metterla contro il coniuge, chiedendole di non farne parola con l'altro. E' arrivata a dirmi che odia la sua famiglia. Diverse volte, nonostante cercasse attentamente di occultarli, le ho visto lividi sulle braccia e altrove, ma non ha mai saputo (o voluto) dare spiegazioni. Io ho sempre avuto molta ammirazione per questa ragazza, sempre molto brillante e socievole.
Da qualche tempo mi sono accorta, per caso, e ormai ho molte prove raccolte a sua insaputa, che mi racconta una marea di menzogne inutili, tra cui il vantarsi di successi scolastici totalmente inventati. Davanti a me ha iniziato a comportarsi da anoressica, perciò le ho detto di andare da un dietologo: ogni settimana mi fa il resoconto della visita, dice che il dottore è preoccupato per lei, che la pesa e che il peso è basso in maniera allarmante. Le ho chiesto mille volte di farmi vedere la dieta che le dava il dottore e se la dimenticava sempre. Ma una volta l'ho costretta a pesarsi a casa mia: pesava xx kg di più (come pensavo io) di quello che le diceva il dottore. Non ha saputo darmi spiegazioni e questo ha messo in crisi la nostra amicizia. La crisi poi è rientrata perché le ho chiesto scusa e non ne abbiamo più parlato. Però poi ho scoperto anche che il dottore non esiste. E ho scoperto anche che con altri, e in casa sua, mangia a 4 palmenti. Poiché il "dietologo" le diceva che il suo era un problema psicologico, l'ha mandata da una psicologa. E anche delle sue settimanali visite mi faceva il resoconto, raccontando ogni cosa in maniera del tutto credibile. E poi ho scoperto per caso che non ci è mai andata, e che non ha mai conosciuto questa psicologa. Tutto questo va avanti da mesi. Ho l'impressione che mi racconti cose che servono a compiacermi, per farmi stare tranquilla, o a farla apparire migliore ai miei occhi, e che questi racconti vengano alimentati, o "suggeriti" dalle cose che le dico io. Non sapendo che fare, finora non ho fatto nulla. Lei mi dice che sono la sua unica vera amica, e penso che almeno questo sia vero, e che senza di me non saprebbe come vivere, perchè solo con me può sfogarsi e essere consolata, solo io la capisco.
Le mie domande sono queste: perchè mentirmi in questo modo, visto che le voglio bene e sono la sua migliore amica? Cosa può aver causato questo comportamento? Come posso aiutarla? Devo smascherarla? Costringerla e portarla da uno specialista? In tal caso da chi? Minacciare di abbandonarla? Far finta di niente e lasciare le cose in questo modo? Io le voglio molto bene, vorrei aiutarla, ma non so cosa fare, e questa situazione mi sta sfibrando emotivamente.
Grazie per la risposta.
risposta:
Gentile xxxxx
Con ogni probabilità, le menzogne della Sua amica sono la conseguenza della condizione di "triangolazione" nella quale i suoi genitori la costringono. In questo momento la Sua amica non sa di chi fidarsi, e allo stesso tempo non vuole perderLa, quindi Le mente, probabilmente per non farla preoccupare. La via d'uscita migliore da questa situazione sarebbe rivolgersi a degli specialisti. Ancora meglio sarebbe se lo facesse insieme con i genitori, o che almeno uno di loro si rendesse conto del danno che stanno facendo alla figlia. Scarterei a prescindere l'ipotesi di azioni "forti", come smascherarla o costringerla a seguire i Suoi consigli, non farebbe altro che fargliela vedere come un'ulteriore nemica, che è l'ultima cosa di cui in questo momento la Sua amica ha bisogno. Gli specialisti più indicati in questi casi sono, nel caso riuscisse a convincerla, uno psichiatra o uno psicoterapeuta con formazione specifica sui disturbi somatoformi o sui disturbi dell'alimentazione, o, se riuscisse a convincere anche i suoi familiari, uno psicoterapeuta sistemico-relazionale. Provi a cercarli in questo sito: www.servizipsicologici.com. Per quanto riguarda Lei, in questo momento la cosa migliore che può fare per aiutare la Sua amica e restarle accanto, farle sentire che, comunque, Lei è dalla sua parte. Cordiali saluti. |
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