data: 14/05/2010
domanda:
Salve, sono una madre preoccupata.
mio figlio ha xx anni ed ha frequentato il liceo scientifico con un pò di difficoltà data la sua svogliatezza, è riuscito a diplomarsi. Si è iscritto all'università ma ad una facoltà che, a suo dire, non gli piace( e non so se sia solo una giustificazione perchè non ha dato esami e per mascherare la sua svogliatezza)!! gli ho imposto di fare almeno un esame prima di cambiare facoltà (vuole fare xxxxxxxxxxx), ma mi rendo conto che ciò nn sarà sicuramente facile, perchè non studia mai. Ciò che più mi preoccupa è che mi sono resa conto che mio figlio non riesce a controllare la sua rabbia, infatti è perennemente nervoso! Questo,credo, sia dovuto in parte a questo periodo non del tutto positivo, ma è preoccupante che basti una minima cosa perchè lui esploda senza rendersene conto.E' un ragazzo molto libero e non gli si può dire mai di no, anche se sono molte le cose che gli vorrei vietare di fare(come giocare a poker on line, tutto il giorno) ma lui non mi dà ascolto,ho cercato perciò di coinvolgere mio marito, il quale ha una teoria tutta sua " deve capire da solo", per cui lo lascia fare ciò che vuole senza frenarlo, e i miei sforzi in questo modo si vanificano! Credo che abbia bisogno anche dei NO per crescere e apprezzare il valore delle cose. La mia voce diventa sempre meno ascoltata e così gli da anche fastidio se gli parlo di "studio" o se solo cerco di porgli dei divieti in genere( perchè comunque non li rispetta). Ciò che mi fa più male è vederlo sempre nervoso, quasi esaurito senza controllo di se stesso e non so come aiutarlo. Credo che a volte lui si senta fallito, ed è per questo che assume atteggiamenti convulsi. Nell'ultimo episodio,ad esempio, dopo una piccola lite con il padre, era talemente nervoso che gli tremava il braccio, e quando io l'ho ripreso perchè si era rivolto in modo maleducato al padre, ha cominciato a parlare con una voce quasi rauca, come se tanto della rabbia(direi REPRESSA) non riuscisse neanche a parlare!!Mi ha cacciato dalla stanza e si auto-insultava dandosi dei pugni da solo!!Dopo è scoppiato a piangere e si è chiuso per un pò in una camera da solo, quando è uscito tra diversi blocchi perchè non aveva voglia di parlare, mi ha detto che si sentiva stupido, fallito ,una persona inutile senza scopi! Non so come aiutarlo ma vedo che sta molto male, e può solo immaginare io da madre come mi senta nel vedere mio figlio in questo modo!! La ringrazio per il suo ascolto e aspetto una sua risposta.
Grazie,Cordiali Saluti.
risposta:
Gentile xxxxxxx
Ha ragione, nell'educazione di un figlio i "no" sono indispensabili, esattamente come i "sì". A xxxxxxxx anni, però, la personalità è già quasi completamente formata, cercare quindi di imporre o vietare qualcosa in maniera risoluta, dopo averlo sempre fatto in maniera blanda o addirittura impercettibile, non farà altro che determinare esattamente l'effetto opposto, cioè un arroccamento del ragazzo sulle sue posizioni, creando in questo modo una escalation che inasprirà inevitabilmente la contrapposizione in corso. Un altro aspetto fondamentale dell'educazione riguarda la coerenza tra la linea adottata da un genitore e quella dell'altro. In altre parole, sarebbe il caso che Lei e il padre del ragazzo vi accordaste sul tipo di educazione da impartire a Vostro figlio. Adottare linee diverse non fa infatti altro che confondere il giovane che, di conseguenza, sceglierà la linea che più gli conviene, o non seguirà nessuna di esse. Nel caso di Suo figlio, credo che i problemi nello studio siano solo il riflesso di un disagio sottostante che sarebbe meglio affrontare con l'aiuto di uno psicoterapeuta in presenza, dal quale sarebbe meglio che Vi recaste insieme, anche col padre, almeno una volta, che lo guidi verso modi più costruttivi di canalizzare la sua ansia e la sua aggressività. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. |