data: 27/04/2010
domanda:
Sono una ragazza di xx anni mai stata sposata.Da un paio di mesi esattamente intorno alle festività natalizie mi sono resa conto di essermi innamorata veramente di un dottore sposato di xx anni, che lavora in ospedale, per le quali sono in cura dal mese di aprile del xxxx, del quale ho sempre avuto molta stima e sono sempre andata alle visite di controllo da lui richieste con regolarità, tranne un periodo dal mese di ottobre xxxx a giugno xxxx che non sono più andata in quanto ho avuto una storia sbagliata, con un uomo che mi ha distolto da tutte le cose importanti e io ero troppo debole in quel periodo (a causa di problemi che avevo avuto economici ecc), per rendermi conto del male che mi stavo facendo. Finchè ho trovato il coraggio e a giugno del xxxx ho troncato quella assurda relazione.A luglio ritornai dal dottore non più nel suo studio privato dove fino allora ero andata. (E preciso che dopo la 1° visita ne feci ancora un paio che non mi fece pagare), ma in ospedale dove era stato assunto nel frattempo, potendo cosi' usufruire del servizio sanitario. Tornai ancora ad agosto sempre in osp. Un giorno esattamente il xx xxxxxxxxx xxxx, ricevetti un messaggio sul cell. da un num. di cellulare che io pensai fosse della segretaria che lavorava presso il suo studio, dove mi si comunicava che il dott. si era trasferito in un altra via (studio privato) quindi il nuovo indirizzo e n. di tel. del nuovo studio privato.Non ne capii il motivo in quanto io ero andata ad agosto in osp. e lui mi disse di tornare ancora li anche per le successive visite quindi avrebbe anche potuto dirmelo a voce del cambio di studio privato. In seguito ripensai più volte a quel messaggio e un giorno provai a chiamare quel num. ma c'era sempre la voce della segreteria che dice di lasciare il messaggio e la cosa mi parve strana. In occasione della festività del Natale pochi giorni prima mi recai in ospedale per potergli fare gli auguri di buone feste. Fu in quell' occasione che mi resi conto che forse anche lui provava gli stessi miei sentimenti, almeno cosi io credetti poichè rimase davvero contento e mi ringraziò tanto anche quando tornai per la visita nel mese di gennaio. Lo rividi poi nuovamente a febbraio in occasione di un altra visita poi di nuovo ad aprile per successiva visita. Prima di queste ultime visite io andai in ospedale un paio di volte per prenotare altre visite, e in quelle occasioni andavo sempre al piano di sopra dove lui visita, un pò prima che finisse le visite per salutarlo e lui era diverso, lo vedevo quasi impacciato ma nello stesso tempo felice di vedermi.Un giorno mi vide al piano di sotto, stava uscendo poichè erano finite le visite e mi diede la mano per salutarmi, ma in un modo diverso carezzando la mia, ed io provai molta gioia.
Andai poi ancora un paio di volte sperando sempre di incontrarlo.Un giorno che mi trovavo in osp.lo vidi uscire e lo seguii in strada un poco, lui mi salutò e fece per andare verso la macchina, sali' e partendo mi salutò con la mano. Quella sera andai a letto ma sentendomi triste non riuscii a dormire pensavo a lui. A un certo punto mi venne in mente di fargli un messaggio, a quel num. di cell. dove avevo chiamato un paio di volte senza mai risposta, trovando sempre la segreteria inserita. Poichè già da un pò avevo pensato che quel num. potesse essere suo, e non della segretaria visto che non aveva mai risposto. Il messaggio che gli feci diceva: lo so che è tardi ma sono disperata , la sto pensando intensamente, e già da un po di tempo che mi succede di pensarla, e mi domando se anche lei mi pensa come me. Oggi poi sono rimasta cosi' male vederla andare via, lo so che è assurdo ma avrei voluto fermarla. Ma adesso non mi dilungo oltre la saluto carissimamente e le mando un tenero bacio.Poi gliene feci un altro la domenica mattina che diceva: Una buona domenica ad una persona stupenda, che questo sole riscaldi i nostri cuori e illumini le nostre menti. La penso. L'indomani naturalmente ero un po confusa e un po pentita di aver fatto quei messaggi, non sapevo proprio se avevo fatto bene ad aprirmi cosi' e in quel modo. Mi domandavo cosa avrebbe potuto pensare. Arrivò poi il giorno della successiva visita che avvenne il xx xxxxxx.Quel giorno ero un pò agitata ma non lo diedi a vedere e feci finta di niente, lui mi visitò con molta cura e finita la visita mi diede una serie di fogli stampati che parlavano della mia malattia e sulle possibili cure ecc.poi mi disse: si legga questi fogli la sera quando non dorme, io pensai fosse una battuta riferita al messaggio, e gli risposi è meglio che li leggo di giorno la sera è meglio che dormo. MI scrisse gli esami da fare e mi diede una nuova cura dicendmi di tornare tra 1 o 2 mesi. Ma io dopo una settimana andai di nuovo in ospedale decisa a portarlo fuori a bere un caffè, per poter parlare un poco con lui piu' intimamente. Glielo avevo già proposto la volta prima che ero stata li', ma lui essendo già le 13 aveva detto che alle 14 aveva un'altra visita al suo studio privato e doveva sbrigarsi. Erano circa le 12'30 quando lo vidi, e stava per andare via. Gli dissi che avevo bisogno di parlare un pò con lui ma non li, ma lui si sedette in una di quelle panche che ci sono nelle sale d' attesa degli osp.e mi invitò a sedermi vicino a lui. Mi chiese cosa volevo dirgli, (ma come potevo dirgli quello che provavo per lui, non ne ebbi il coraggio temevo qualcuno potesse sentire). Poi visto il mio imbarazzo mi chiese della cura se l' avevo iniziata, poi gli feci ulcune domande sempre inerenti alla cura, e dopo un poco si alzò e mi salutò, non mi diede la mano poichè era carico di roba scatole ecc. Più tardi verso le ore 16 io lo chiamai al telefono, poichè sapevo che quel pomeriggio aveva le visite private sempre in ospedale, e gli chiesi se andava tutto bene, che quella mattina mi era parso un po strano, gli chiesi anche se stava bene mi disse di si e che andava tutto bene, poi aggiunsi che speravo di poter un giorno parlare con lui fuori di li. Alch'è lui mi disse: parlare si altro no, parlare con lei lo faccio molto volentieri, per quello che riguarda la sua malattia ecc. la curo ma come medico e paziente altro no. Io li per li rimasi un poco male e gli risposi subito va bene allora arivederci. Poi però dopo 10 minuti lo richiamai ancora e gli dissi: senta mi scusi sono ancora io volevo solo dirle, visto che lei mi ha detto che vuole solo parlare con me, a me questo fa molto piacere anche se non so che cosa lei abbia pensato di me, ma ci tengo a precisare che io ho una grande stima di lei come dottore e che sarà sempre cosi'. E lui mi rispose lo so ma stia tranquilla io non ho pensato nulla, non ho pensato assolutamente nulla, stia tranquilla non si preoccupi poi mi salutò. Concludo questa mia storia che sembra quasi un film , chiedendole cosa ne pensa lei di tutto ciò, se ho sbagliato come posso rimediare. Non capisco il perchè lui mi abbia detto cosi', adesso non sò come comportarm, se aspettare un pò di tempo, se confessargli che lo amo e che sto soffrendo, se chiedergli perchè non vuole altro da me. Teme forse che io voglia divertirmi con lui e poi lasciarlo, ma che senso avrebbe e cosa potrebbe averglielo fatto pensare .Eppure io sono convinta di piacergli. Le chiedo per favore se può aiutarmi vorrei capire qualcosa del suo comportamento, ma anche del mio. Ho sbagliato a fargli quei messaggi al telefono? Che è sposato mi permetto di dirgli che l'ho scoperto io facendo delle indagini, non porta l' anello quindi speravo tanto non lo fosse purtroppo però non era cosi'. Ma ciò non ha cambiato i miei sentimenti ormai troppo grandi nei suoi confronti. Attendo una Sua risposta e la saluto cordialmente.
risposta:
Gentile xxxxx
Le domande che mi pone sono di difficile soluzione. Ovviamente, si renderà bene conto che non posso esprimere giudizi sui comportamenti del Suo medico nei Suoi confronti, nè tanto meno posso dire se Lei ha fatto bene ho male a comportarsi nel modo che mi ha descritto nei confronti di Lui. Ciò che posso fare è darLe la mia interpretazione della situazione in base a ciò che la psicologia ci permette di conoscere nel campo delle relazioni interpersonali.
La situazione si può osservare da due punti di vista, il Suo e quello del medico. L'innamoramento è una particolare condizione mentale che tende a farci interpretare la realtà in modo leggermente diverso rispetto a come facciamo solitamente. In particolare, quando siamo innamorati tendiamo a osservare nell'oggetto del nostro amore particolari che ci indichino se siamo o meno corrisposti. Inutile dire che siamo naturalmente portati a cercare soprattutto quei particolari che confermano le nostre speranze, e a interpretare come tali quelli ambigui. Potrebbe anche darsi, dunque, che in effetti il Suo medico non avesse intenzione di ricambiare il Suo amore, e sia stata Lei a intravedere in gesti che in altre condizioni avrebbero potuto essere interpretati diversamente delle conferme ai Suoi sentimenti. D'altro canto, potrebbe anche darsi che effettivamente il Suo medico si sia comportato in modo tale da alimentare i Suoi sentimenti, ma dire se l'abbia fatto volontariamente e consapevolmente o meno mi è impossibile. A ogni uomo fa piacere sentirsi amato da una donna. Anche quando si è già impegnati, la consapevolezza di esercitare fascino su un'altra donna, soprattutto se non si è più giovanissimi, non può che generare un certo grado di soddisfazione, ma ciò non significa necessariamente essere pronti a intraprendere altre relazioni sentimentali. Il comportamento del Suo medico potrebbe dunque essere stato un modo per esprimere, anche in buona fede, questo compiacimento. Potrebbe provare a mettere un pò di spazio e di tempo tra Lei e lui, in modo da consentire che la situazione si chiarisca spontaneamente. Cordiali saluti e in bocca al lupo.
domanda:
Gentilissimo Dr. Enzo Artale innanzitutto la ringrazio infinitamente per la sua risposta. Lei è stato molto chiaro ed anche se so che soffrirò farò come dice Lei poichè, condivido a pieno questo consiglio, infatti mi sono resa conto di aver corso un pò troppo ma, come dice Lei quando si è innamorati, si colgono solo i particolari che confermano le nostre speranze e le assicuro che ce ne sono stati, ma è anche vero che la mia corsa se cosi si può dire, potrebbe aver spaventato un po il mio medico , oppure colto impreparato e questo lo abbia spinto a tirarsi indietro. Se può le chiedo solo di dirmi se posso comunque sperare, naturalmente secondo la Sua esperienza, di non essermi sbagliata nell' interpretare i sentimenti del mio medico e di poter quindi in seguito iniziare un rapporto serio con lui. Ho davvero bisogno che Lei mi infonda questa speranza. Grazie Distinti saluti. Posso scriverle ancora tra un po di tempo?
risposta:
Gentile xxxxx
Ciò che mi chiede va oltre le mie possibilità professionali. Non posso infonderLe una speranza del genere, poichè per farlo dovrei saper prevedere il futuro. Ciò che posso fare, data la situazione, è augurarLe che le cose si risolvano per il meglio. Mi contatti ancora qualora lo ritenesse opportuno. Cordiali saluti.
data: 29/04/2010
domanda:
Buona sera gentilissimo Dr.Enzo Artale, mi scusi ma non ho potuto risponderLe prima. Grazie lo stesso per la risposta, La contatterò sicuramente per farLe sapere come si evolveranno le cose. Grazie tante per l' augurio. Distinti saluti. |