data: 04/05/2010
domanda:
Caro psicologo\a, mi chiamo xxxxx e ho xx anni.Premetto di essere gia' stata in cura da diversi specialisti: uno psichiatra e due psicologhe. Il problema all'epoca e' stato che avevo avuto un grave incidente con un xxxxxxxx, ed erano morte 4 persone. All'epoca avevo 16 anni, e ho fatto difficoltà a superare lo shock, sia perche' non sapevo se mi sarei salvata, sia perche' ho visto scene al quanto macabre per quanto riguarda i corpi dei morti. Ho passato notti insonnie, incubi per lo piu' sempre ricollegati a quell'avvenimento; contemporaneamente stavo vivendo una storia un po' difficile per la mia tenere età. Avevo un fidanzato geloso e possessivo, delle volte violento, e molte volte a casa sua c'erano atteggiamenti da parte di suo padre, del padre-padrone con tutta la famiglia. Questo ovviamente non mi ha faciltato a risolvere le mie difficoltà. Adesso credevo di aver superato tutto del mio passato, perche' mi sono rifatta una vita. Ho un fidanzato che mi rispetta e mi vuole bene. Il mio problema adesso sono che affronto le difficoltà in maniera altamente angosciante, cerco sempre di riaggirare il problema in tutti i modi possibili. Ho difficolta' negli studi, non riesco a concentrarmi ed applicarmi, perche' parto scoraggiata e angosciata, piango sempre e ho iniziato di nuovo ad avere incubi. La mia famiglia non l'ho mai sentita vicina, perche' non mi sento aiutata da loro, e premetto che ho fatto in passato una seduta con i miei genitori da una psicologa per superare le difficoltà, ma e' stata solo una calma apparente. Mi sento sempre inferiore agli altri, che non c'e' la posso fare, e poi non riesco a socializzare, sono introversa. Molte volte guardo gli altri realizzarsi, e io mi sento indietro rispetto a loro e nel raggiungere i miei progetti.
ringrazio per il cortese ascolto, le vorrei chiedere quale terapia e' piu' appropriata alle mie esigenze.
Rinnovo i miei ringraziamenti, e aspetto una sua risposta.
In attesa, porgo cordiali saluti
xxxxx
risposta:
Gentile xxxxx
Potrebbe dirmi, se ne è a conoscenza, quale specializzazione o quale triennio di indirizzo avevano seguito le colleghe presso le quali è già stata in terapia? Potrebbe anche dirmi cosa Le avevano diagnosticato e quanto tempo sono durate le terapie, sia con lo psichiatra che con le psicologhe? E la sensazione di inadeguatezza la provava anche prima dell'incidente? Resto in attesa di chiarimenti prima di proporLe una mia lettura della situazione. Cordiali saluti.
domanda:
Gentile dott. Enzo Artale, la ringriazio inanzitutto per avermi risposto. Per quanto riguarda i chiarimenti da lei richiesti, le risposte sono rispettivamente: 6 mesi da uno psichiatria il quale mi ha prescritto dei farmaci antidpressivi (dropaxin) il quale mi hanno portato molti disturbi, e ho dovuti interromperli. Poi sono stata in cura da una psicologa dell'usl che non mi ha fatto fare nessun tipo di test, ma solo ascolto. Infine da un'altra psicologa che mi ha fatto dei test (tra i primi disegnare una ragazza e un ragazzo ecc.), alla fine della terapia ha proposto un incontro con la famiglia per fare luce sui miei problemi e chiarirli con loro; per quanto riguarda la sensazione di inadeguatezza l'ho iniziata a sentire dopo l'incidente, sentendomi sempre diversa dagli altri, anche la famiglia ha enfatizzato questa situazione, facendo presente alle persone l'incidente in cui ero stata coinvolta.
Grazie, in attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti.
risposta:
Gentile xxxxx
Stando alla descrizione da Lei redatta sulla Sua situazione, credo che ci troviamo probabilmente davanti a un disturbo post-traumatico da stress. Ovviamente questa non può essere e non è una diagnosi, ma ci sono buone probabilità che si tratti proprio di questo, ipotesi che dovrà comunque essere confermata da un percorso psicodiagnostico in presenza. Se la diagnosi di dpts dovesse essere confermata, allo stato attuale le terapie più efficaci per questo disturbo risultano essere la EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) o la psicoterapia ipnotica e, in alternativa, la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Gli specialisti in EMDR non credo siano ancora molto diffusi in Italia (dipende anche da dove vive Lei), va un pò meglio per gli ipnotisti (badi che siano psicologi e non maghi!) e per i terapeuti cognitivo-comportamentali. In bocca al lupo. |