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problemi di coppia
sedotto e abbandonato - 03/12/2010
domanda:
Salve sono un xxxxxxxxxx di xx anni, nell'ospedale dove lavoro circa xxxxxxx fa ho conosciuto una ragazza di xx anni la quale vi si ricoverò per xxxxxxxxxxx. Ricordo ancora la prima volta che andai da lei, si coprì la testa sotto le coperte... ogni volta mi guardava emozionata e mi cercava.Di sicuro le piacevo...io stavo al gioco ma niente più. Dopo x giorni venne dimessa, nonchè poco dopo collegandomi su facebook trovai la sua richiesta di amicizia, io non l'accettai fino a xxxxxx di quest'anno. Una sera però, non so perchè decidetti di farlo, così iniziammo a conoscerci. Lei subito mi chiese se ero fidanzato e nel giro di pochi giorni cominciò a parlarmi affezzionatamente, mi disse che con me si sentiva compresa, che mi desiderava e che non vedeva l'ora di rivedermi. Disse che sarebbe stata la mia cura e avrebbe guarito ogni mio male .. io non le credetti, cmq sta di fatto che ci incontrammo di persona circa una settimana dopo. Lei mi apparve subito presissima, io no, ma mi attirava, così dopo due sere ci baciammo... Ricordo bene che lei addirittura tremava quando ci baciavamo,provava emozioni fortissime. Da li in poi riempì fb di dediche d'amore, si faceva in quattro per me e più io la respingevo più lei mi cercava, pareva quasi volersi sacrificare per avermi, mi sembrava ossessionata da me, arrivò a dirmi che mi avrebbe sposato,bloccò i contatti delle sue amiche sul mio pc ed addirittura sognò di avere un bimbo in grembo. Fatto sta che piano piano io iniziai ad affezzionarmi sempre più a lei, rispondendo ai suoi messaggi ed alle sue dediche, fino a quando circa xxxxxxxx fa al ritorno da un concorso xxxxxx cui lei partecipò, ricevendo numerose affermazioni di stima, non fu lei che cominciò ad essere fredda nei miei confronti, iniziò a rispondere e scrivere meno ed addirittura ad offendermi velatamente. Iniziò ad uscire di più con le sue amicizie, dicendo di sentirsi in gabbia, fino a che xxxxxxxx fa mi disse che la storia doveva finire. Capisco l'età quindi probabilmente la sua non completa maturità, anche se c'è da dire che lei ha una sorella xxxxxxxxxxxx di cui si è presa cura fin dalla sua nascita,di conseguenza tanto immatura non è. Ho pensato che lei potesse avere una tendenza alla dipendenza affettiva, tant'è che lei stessa mi ha confessato di aver sofferto tanto in infanzia per i continui abbandoni soprattutto della madre (del padre è innamorata). Possibile che in seguito al concorso e quindi all'aumentata sua autostima abbia superato la dipendenza da me e quindi pensato che la relazione con non era giusta ? Oppure è stata una semplice cotta passeggera. Questi giorni sono venuto a sapere che lei in passato è stata lasciata da un ragazzo che non l'ha mai trattata benissimo, ora questo è tornato sui suoi passi e sono tornati insieme, tutto questo nel giro di poche settimane dalla nostra rottura.
Ho bisogno di fare chiarezza per poter mettere l'animo in pace, anche perchè credo che io e lei condividiamo tante cose e mi è dispiaciuto molto tutto questo.
E' la classica storia nella quale quando si è troppo presenti si riceve un due di picche oppure altro? La nostra storia è durata x mesi...Cosa ne pensa?
Grazie.


risposta:

Egregio xxxxxxxx
Essere "troppo" presenti è comunque controproducente. Essere "presenti" va bene, ma a nessuno, nemmeno alle persone più innamorate, piace sentirsi "in gabbia". Si tratta semplicemente di avere modi diversi di dimostrare il proprio amore. Ciò che conta però è la sostanza. La forma, infatti, si può sempre cambiare, adattare, la sostanza no, pertanto se una storia finisce vuol dire che almeno per una delle due parti coinvolte è cambiata anche la sostanza. Premesse queste considerazioni generali, passiamo al caso specifico. Tutte le ipotesi che Lei mette in campo per spiegarSi il motivo della scelta della Sua ex ragazza sono potenzialmente corrette. xx anni sono un età in cui nessuna decisione è definitiva, in alcuni casi ci si illude che alcune lo possano essere, ma si tratta, appunto, solo di illusioni. Un giudizio sociale positivo, come quello ottenuto dalla ragazza nel caso del concorso xxxxxx, è certamente utile ad aumentare l'autostima, tuttavia mi pare poco probabile che tale evento, da solo, possa aver determinato un mutamento radicale, è quindi verosimile che oltre all'esperienza in cui la ragazza si è sentita socialmente desiderata possa esserci qualcos'altro. Un'altra ipotesi è che in realtà non si era mai disinnamorata dell'ex con cui è tornata recentemente, e questo aspetto potrebbe essere collegato a quello successivo. Dalla descrizione da Lei fatta del comportamento della ragazza nella fase del corteggiamento e in quella immediatamente successiva, fino al modo in cui ha chiuso la storia, il mio sospetto è che potremmo essere in presenza di un disturbo, seppure lieve, o quanto meno di un disordine, relativo all'attaccamento. L'attaccamento è il modo in cui impariamo a relazionarci da bambini con le persone che si prendono cura di noi. Esso è di fondamentale importanza poichè costituisce il modello sul quale costruiremo tutte le nostre future relazioni interpersonali. Lei stesso dice che la ragazza ha avuto, da questo punto di vista, un'infanzia non precisamente "lineare". Lungi dall'idea di parlare di vera e propria diagnosi, credo che quella appena esposta sia però un'ipotesi da non scartare. E' normale, per una persona nella Sua situazione, cercare una spiegazione di quanto è successo. Le ho esposto le mie idee, come mi aveva chiesto, ma ovviamente, senza avere una conoscenza diretta della persona in questione, non potevo fare di più. In ogni caso, se mi consente una considerazione finale, è meglio che la storia con una persona così "imprevedibile" sia finita dopo soli xxx mesi, piuttosto che trascinarsi più a lungo per poi finire nello stesso modo e diventando, quindi, molto più dolorosa. In bocca al lupo.

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