domanda:
Salve,
Il mio problema è capire se ho bisogno di aiuto o meno.
Sono una ragazza di xx, mi mancano x esami per la laurea magistrale in Ingegneria ma odio quello che faccio e non riesco più a studiare perchè mi viene un senso di rabbia e nervosismo.
In famiglia mi mettono continue pressioni tant'è che sanno che mi mancano solo x esami.
Ho scelto questa facoltà perchè non sapevo che fare dopo il liceo, ma il terzo anno ho scoperto che non mi piace e so che non farò mai l'ingegnere.
Ho scoperto a xx di avere passione per la musica e ho iniziato a studiare il xxxxxxx. Sono entrata in conservatorio e ho capito che avrei voluto fare la xxxxxxxxxx 3 anni fa, ma ormai è tardi perchè è una professione che non si può intrapendere a più di xx anni e con doti oggettivamente nelle norma.
Mi sento sempre arrabbiata e nervosa col mondo, avrei voluto iniziare da piccola così ora avrei potuto fare qual che mi piace ma in casa mia la musica non è mai entrata.
Mi ritrovo a saper suonare come una ragazzina, con altri 6 anni minimo da fare nel conservatorio, con l'idea che devo prendere questa laurea e trovare un lavoro e con insofferenza perchè non riuscirò a lavorare e studiare xxxxxxx che richiede almeno 8 ore al giorno nei corsi superiori.
Il mio ragazzo è xxxxxxxxxx e lo invidio, non con cattiveria. Lui mi aiuta ma abbiamo sempre poco tempo.
Vedo come segue i suoi allievi di 6 anni e li odio perchè loro hanno una possibilità che io non ho avuto. Mi viene il nervoso ogni volta che va a fargli lezione perchè non voglio che ci si fermi più del dovuto.
Vedo lui che si ammazza di fatica per suonare e lavorare in giro e io sono la maggior parte del tempo arrabbiata perchè non ho voglia di impegnarmi o sacrificarmi in niente che non sia il xxxxxxx, ma appena mi metto a studiarlo mi vengono i sensi di colpa per l'università che vado fuoricorso da dicembre.
Mi ritrovo quasi ingegnere e con il desiderio di cercare un lavoro da cameriera per poter studiare di giorno musica.
Mio padre ha conoscenze e dice di potermi far entrare dove lavora lui, e io spero non ci riesca perchè lì non potrei chiedere il part time.
Mi trovo insieme col desiderio di trovare lavoro per andare a vivere col mio ragazzo e insieme non volerlo trovare per paura di non poter più studiare.
Vorrei solo potermi dedicare con passione e sacrificio a ciò che mi piace ma evidentemente non posso e non lo accetto.
Non so che fare per sbloccare questa situazione.
La ringrazio dell'attenzione,
xxxxxx
risposta:
Gentile xxxxxx
Perchè dopo i xx anni non può più fare la xxxxxxxxxx? C'è un limite di età per i concorsi? Non ho ben capito, poi, cosa intende quando dice che vuole capire se ha bisogno di aiuto o meno. Se intende "aiuto nello scegliere" credo che abbia capito da sola che ne aveva bisogno nel momento in cui mi ha scritto, se intende invece "aiuto per controllare la rabbia e il nervosismo" che prova, probabilmente un consulto con uno psicologo in presenza potrebbe esserLe utile, ma non indispensabile, lo faccia solo se ritiene che tali sentimenti interferiscano significativamente con la Sua normale condotta di vita. Rabbia e nervosismo, in un caso come il Suo, sono normali reazioni contro sè stessa e contro una scelta che ritiene sbagliata e di cui si incolpa, che non riesce a perdonarsi, rabbia e nervosismo contro sè stessa che proietta, sotto forma di invidia, verso chi ritiene più fortunato di Lei. Non odi gli allievi del Suo ragazzo, forse tra loro ce n'è qualcuno che tra 15 anni maledirà quel periodo della sua vita perchè lo ha portato a intraprendere gli studi di musica mentre invece si sentiva portato per l'ingegneria...
Partiamo da una considerazione banale ma, come tutte le cose banali, assolutamente vera e incontrovertibile: ciò che è fatto è fatto e non si può cambiare, recriminare non La farà tornare indietro, inoltre sottrae tempo ed energie al presente e ai tentativi di risolvere l'attuale problema. La prima cosa da fare, prerequisito INDISPENSABILE per tutto il resto, è parlare di tutta la questione con la Sua famiglia, a partire dalla realtà sul numero degli esami rimanenti a ingegneria. Mi rendo perfettamente conto del sacrificio che ciò comporta, e non importa se non La ascolteranno, protesteranno o La attaccheranno, dopo starà comunque meglio.
Se continuasse il conservatorio si diplomerebbe a xx anni, non mi pare la fine del mondo. Non so da dove scrive, quindi non conosco il contesto economico/lavorativo della Sua zona, ma immagino che Lei viva in una città di dimensioni medio-grandi o in una località molto vicina e ben collegata a una città con queste caratteristiche, quindi il lavoro part time può trovarlo anche altrove, come cameriera o in altri ruoli, non necessariamente nella stessa organizzazione in cui lavora Suo padre. E' riuscita a sopportare per anni un corso di studi per il quale non prova nessun interesse, arrivando a buon punto in una disciplina tutt'altro che facile anche per chi la apprezza. Altri 6 anni di studio nella materia che più ama, accompagnati da un lavoro part time, non dovrebbero rappresentare un obiettivo irrealizzabile per una persona con una tale determinazione.
Per finire, risponda a questa domanda, magari non subito, ci dorma sopra: se dopo il diploma in musica non potrà fare la xxxxxxxxxx professionista, cosa sarebbe più attraente (o meno repellente) per Lei: fare l'ingegnere o lavorare come insegnante di musica a scuola (pubblica o privata), in un'altra struttura o in privato? Non potrebbe collaborare, per esempio, anche prima del diploma, col Suo ragazzo nell'impartire lezioni private?
Sorvolo sulle considerazioni dell'indubbia utilità di una laurea in ingegneria (anche se la materia non Le piace) che avrà sicuramente già fatto da sola. Se vuole, mi metta al corrente delle Sue riflessioni sulla mia risposta. In bocca al lupo. |