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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
tra il vecchio e il nuovo amore - 11/03/2011
sezione: problemi di coppia
ambito d'intervento: mediazione familiare
interventi forniti in questo ambito: interventi a distanzano interventi a domiciliono interventi in studiosì
domanda:

Buongiorno,
Le espongo il mio problema. Sono una ragazza di xx anni. Ho sempre avuto storie lunghe e non ho mai preso alla leggera i sentimenti. Circa 2 anni e mezzo fa è iniziata una storia con un ragazzo con x anni più di me. Per i primi 2 mesi l’amore era al settimo cielo, poi tutto si è stabilizzato, ma con l’andare del tempo sono cominciati a nascere i primi problemi.. più che problemi sono emersi lati del carattere di lui (nel mio caso) che non mi andavano.. io mi sentivo sempre più messa a l’ultimo posto della scala di importanza delle sue cose.. prima il calcio, poi gli amici, poi la tv, i suoi programmi preferiti.. Dopo numerosi litigi e numerose paci fatte (ero sempre io che cedevo e gli chiedevo scusa anche quando non dovevo), dopo 2 anni mi sono posta l’obiettivo di fare una scelta: o la convivenza o di lasciarci. Per non vivere con il rimorso di una storia che con la convivenza potrebbe essere cambiata, ho optato per provare a convivere. Lui non era molto d’accordo ma alla fine abbiamo iniziato la convivenza (lui in seguito ha sempre imputato la colpa della convivenza a me, nei momenti di litigi ha sempre rinfacciato la convivenza).
La convivenza non è andata bene. Io pazientemente ho sempre sopportato che lui uscisse con gli amici ogni qualvolta ne avesse voglia, litigavamo perché voleva guardare alla tv solo le cose di suo interesse, lui ha l’abitudine di avere sempre il cell in mano, alcune volte mi diceva chiaramente che voleva stare con gli amici, io restavo in casa da sola ad aspettarlo da sola ,insomma un mare di situazioni in cui mi sentivo trascurata e messa all’ultimo posto.
Ovviamente il mio forte sentimento che provavo per lui e la mia voglia di provare questa esperienza importante come la convivenza, con l’andare del tempo e con le numerose liti si è affievolito e si è quasi annullato.
Numerose volte ho tentato di discutere dei problemi, era disposta a parlare ma lui non ne voleva sapere; finchè visto l’inesistente via d’uscita ho deciso xxxxxxxxxxx di prendere e lasciare tutto e sono tornata a vivere a casa dei miei genitori.
Da lì lui, dapprima ha reagito male, poi piano piano ha iniziato a cercarmi, a volermi parlare.. io ho tenuto duro per 10 giorni, ma poi l’ho voluto incontrare per sentire cosa aveva da dirmi. Logicamente ha detto che gli dispiace, che ha capito i suoi sbagli, che è disposto a cambiare e che vuole che torni a vivere con lui.
Nel frattempo ho conosciuto una persona che per quel poco che lo conosco potrei descrivere come interessante.
Quest’ultimo sapendo della mia storia complicata, è stato da me molto apprezzato per non essere stato invasivo, ma anzi mi ha ascoltata quando gli raccontavo un po’ dei miei problemi.. Questo ragazzo si è dichiarato con me, dicendomi di essere interessato a me e, vedendomi ancora molto confusa, ha detto di voler aspettare che io facessi chiarezza dentro di me. Abbiamo trascorso alcuni momenti insieme e mi ha dato tutte le attenzioni di cui necessitavo e che mi mancavano da ormai tempo. Insomma è stato l’unico a farmi sentire importante dopo tanto tempo che non venivo considerata.

Ora delusa, indecisa  e confusa più che mai, mi trovo a dover compiere una scelta. Vedo davanti a me 2 uomini che stanno male. Io non so cosa decidere.. Se scelgo il tipo nuovo potrei in seguito farmi venire il rimorso di non aver tentato di recuperare la storia precedente; se scelgo di ritornare col tipo che avevo ho paura di avere il rimpianto di una storia che sarebbe andata meglio. Sono confusissima, da giorni ho questo tormento e non riesco a decidere.. e nello stesso tempo sto male io e le altre 2 persone.
Non sono una persona determinata. Quello che posso dire è che sento di provare piacere quando parlo o sto con il tipo nuovo, ma nello stesso tempo mi dispiace buttare all’aria tutta la mia scorsa storia. Chiedo un consiglio. Grazie. xxxxx

risposta:

Gentile xxxxx
Ovviamente non posso essere io a decidere per Lei nè Le darò indicazioni su quale sia la direzione giusta da prendere. Mi limiterò solo ad analizzare i fatti da Lei esposti da un punto di vista neutrale, sarà poi Lei a decidere, dopo aver riflettuto bene sulla mia analisi, la cosa migliore da fare. Se si sente di accettare questo patto, continui a leggere questa mail, se invece non è pronta ad assumersi la responsabilità della Sua scelta, qualunque essa sia, Le consiglio di smettere di leggere ora.
Sta ancora leggendo? Bene, allora:
1) E' stata con il Suo ragazzo per più di due anni. Durante questo periodo avete avuto più volte discussioni sugli atteggiamenti e sui comportamenti di lui che a Lei non piacevano. Ciononostante, lui è rimasto fermo sulle sue posizioni ed è stata sempre Lei a ritornare sui Suoi passi.
2) Perchè il Suo ragazzo si rendesse conto della gravità della situazione, è stato necessario che Lei si allontanasse abbandonando addirittura la convivenza.
Le pongo ora delle domande. Le legga attentamente una per una e non legga quella successiva se non ha risposto prima a quella precedente:
a) E' certa che tornando da lui, lui cambierà veramente?
b) Tornare la farebbe sentire a posto con la Sua coscienza?
c) Se fosse stata Lei a comportarsi col Suo ragazzo come lui si è comportato con Lei, penserebbe di avere a che fare con una persona intelligente e dotata di personalità e volontà, o con un ragazzino che può manipolare come e quando vuole, semplicemente insistendo un pò di più? E se riuscisse in questo modo a farlo tornare, penserebbe di cambiare realmente atteggiamento verso di lui, o continuerebbe il Suo comportamento, tanto poi può sempre recuperarlo?
d) Se tornasse da lui, sarebbe più perchè ne sente la mancanza, o perchè teme il cambiamento (cioè sente in anticipo la mancanza, più che di lui, di quella situazione stabile che si era ormai creata)?
Rifletta su questi argomenti, poi, se vuole, mi metta al corrente delle Sue considerazioni. Cordiali saluti.

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