domanda: Non so nemmeno da dove iniziare tanto la cosa sembra per me stessa ancora così surreale, eppure una settimana fa mio marito ha confessato di aver problemi con le gioco.
xxx anni di convivenza e molti altri di conoscenza ed io non ho capito nulla…niente.
Ha sperperato tutti i suoi risparmi in scommesse sul calcio, accendendo (di nascosto) anche dei finanziamenti (più volte rinnovati) arrivando a cifre non indifferenti.
Piange e mi supplica di credere che oggi ha superato la cosa e che se ha continuato a farlo è perchè era entrato in un vortice in cui giocava solo per recuperare quanto perso ....il problema è che ha giocato fino al giorno prima della confessione.
Confessione avvenuta, secondo quanto lui racconta, perché viveva un incubo e voleva liberarsi del problema parlandone con me … solo che a conti fatti e visto il suo c/c azzerato con rata in scadenza, io credo sia stata fatta perché con l’acqua alla gola non aveva scelta e non perché aveva voglia di dirmelo.
Mi chiede aiuto psicologico e mi implora di non raccontare nulla alla sua famiglia, per ora è così ma io non so che fare, non so se è giusto e se posso caricarmi di tutto da sola, si da sola…perché lui non conta ora.
Ovviamente l’ho aiutato con i miei risparmi a saldare i debiti in scadenza, per ora poche migliaia e gli ho sequestrato carte di credito, bancomat e contratti dei finanziamenti ma la mia fiducia è persa e per quanto provi per lui un amore immenso e non gli girerò le spalle in un momento del genere (nonostante mi abbia ingannata in questo modo) non gli credo…chi mi dice che non lo rifà?
Dice che questo per lui è un punto di partenza (una settimana e sta già persino cercando un lavoro extra per mettere qualcosa da parte), che il primo passo era trovare il coraggio di dirmi tutto, che ora per lui è uan strada in discesa e che del gioco non vuole più saperne, peccato però…che ora è tutto in salita per me che a xx anni mi sono resa conto di aver messo da sempre la mia vita completamente nelle sue mani, perché mi fidavo ed ora sono così spaventata.
In questi due anni non mi ha fatto mancare nulla, io ero davvero felice…ultimamente pensavamo addirittura ad un figlio.
Ha distrutto i nostri sogni ed anche lui non fa che ripetermelo piangendo.
Oggi non ho stimoli, per ora il problema imminente è quello economico (per fortuna non ha toccato i miei risparmi anche se mi ha “chiesto” di assorbire il finanziamenti con il mutuo sulla casa e non so se farlo) ma non riesco a darmi pace perché mi sento tradita, ho paura di qualsiasi mia azione e sua corrispondente reazione e così alterno momenti di rabbia e “depressione” (lo so che devo andarci piano con questo termine, per questo le virgolette).
Mi chiedo, come posso dargli supporto psicologico se io stessa ne ho bisogno!?
E come devo muovermi? che vedo fare?! cos'è giusto!??
Spero tanto in un consiglio…ne ho davvero bisogno. Grazie…
risposta:
Gentile xxxxx
I problemi da affrontare sono sostanzialmente tre, strettamente correlati tra loro. Il primo è quello economico. Mi pare di aver capito che questo possa essere risolto, almeno nell'immediato, ma il punto è: se poi ricomincia? E qui entra in gioco il secondo problema: la dipendenza. Esistono dei modi per superarla, per guarirne, che ora Le indicherò, ma vorrei prima tirare in ballo anche il terzo problema: è il caso di tornare ad avere fiducia in lui? Le pongo a questo proposito una domanda sulla quale vorrei che riflettesse: se Suo marito uscisse dal circolo vizioso del gioco, come sembra voler fare, Lei tornerebbe a fidarsi ciecamente di lui come faceva prima? Ci dorma sopra e poi mi faccia sapere. Se non lo avesse ancora fatto, credo che potrebbe esserLe utile leggere un approfondimento sulle dinamiche psicologiche che sottendono le nostre decisioni, pubblicato in questa pagina:
http://www.studiovirtualedipsicologia.com/decidere.html
In questa fase dipende quasi tutto da Suo marito. Se si impegnerà davvero per uscire dalla dipendenza dal gioco, probabilmente anche Lei ne percepirà i benefici. Ora è confusa, ed è assolutamento logico che lo sia. Prendere una decisione definitiva in questo momento, in un senso o nell'altro, La porterebbe probabilmente a pentirsene in futuro. Quando dico "ci dorma sopra" non intendo infatti far passare semplicemente questa notte. Lei e Suo marito dovete prima ridefinire il vostro rapporto in funzione di quanto sta accadendo. Se, infatti, lui riuscisse a liberarsi dalla sua dipendenza, e poi Lei decidesse di allontanarsi da lui perchè tradita nella Sua fiducia, le probabilità di una ricaduta sarebbero molto alte. E' quindi necessario capire, insieme, prima di tutto, quale futuro prevedere per voi. Una volta chiarito questo, sarà possibile affrontare il problema principale, la dipendenza, in maniera concreta. A questo proposito, il mio parere è che dovrebbe proporre a Suo marito un percorso psicoterapeutico mirato. So che significa spendere altri soldi, ma sarebbe probabilmente il miglior investimento che potrebbe fare in questo momento. Un percorso del genere sarebbe utile anche a Lei, significherebbe affrontare insieme il problema, e Le darebbe modo di capire meglio le Sue intenzioni e quelle di Suo marito, anche in merito alla possibilità di restare insieme o allontanarvi. Il miglior tipo di psicoterapia per il problema del gioco d'azzardo è quella "strategica breve". Essendo tale, cioè breve, ha anche il vantaggio di non impagnarvi in spese per sedute che si protraggono per anni. Di solito, infatti, questo tipo di terapia mostra i suoi effetti nel giro di pochi mesi, e in alcuni casi già dopo poche settimane. Successivamente sarà possibile svolgere delle sedute di "mantenimento" dei risultati raggiunti ancora per qualche tempo, ma con una frequenza molto meno impegnativa. Provi a cercare un terapeuta in questo sito:
www.servizipsicologici.com
Mi metta al corrente delle Sue decisioni. Cordiali saluti. |