domanda:
Buonasera,
mi chiamo xxxxxx,ho xx anni.Vi scrivo perché vivo un momento di dolore profondo misto ad attimi di speranza;il dolore dato dalla perdita di un amore,perdita di cui io sono la causa.
Ho avuto una storia segreta (ma neanche più di tanto perchè lo sapevano tutti) di x anni,nata mentre io ero fidanzata con un altro ragazzo. x lunghi anni in cui ho umiliato un uomo e il suo Amore vero e indiscutibile,non avendo mai il coraggio di farlo diventare un amore normale,semplice,fatto di quotidianità.Lui durante questo tempo ha tentato di allontanarsi,ma l'amore che provava per me lo ha sempre fatto tornare.Durante gli ultimi x anni io ho dovuto affrontare la malattia e la morte di mio padre,il mio unico vero amore,e di entrambe le mie nonne,i miei fari.
Dopo l'ultimo lutto qualcosa in me è cambiato,e ho provato ad aprirmi a quell'amore che per tanto tempo ho maltrattato.Oggi quell'amore,dopo un xxxx che ci abbiamo riprovato,lui dice che non lo prova più,che mi odia,che devo cancellarlo,che sono il suo fallimento...Ho provato a fargli capire che lo voglio,ma lui si arrabbia,mi offende,dice che sono solo le bizze di una bimba che non ha più il suo giocattolino.
Io so che dovrei eclissarmi,ma in me convive il dilemma di dimostragli che sono cambiata,anche se probabilmente è tardi.L'odio è l'altra faccia dell'amore?Il percorso di crescita per me sarebbe lasciarlo andare via?O combattere...
Grazie,
xxxxxx
risposta:
Gentile xxxxxx
Premesso che "odio" e "amore" sono soltanto parole, e che ciò che conta veramente sono i fatti, e premesso ancora che anche combattere vuol dire crescere, vorrei porLe alcune domande:
dice di aver capito di amare davvero il Suo ex ragazzo, ma che il Suo unico vero amore era Suo padre. Insomma, chi ama?
Perchè pensa di meritare il ritorno di un ragazzo che ha tradito per x anni? Cosa Le fa credere di essere tanto speciale?
Vuole davvero che il Suo ex ragazzo torni, o la verità è che non se la sente di aggiungere un'altra perdita a quelle già subite di recente?
Rifletta su queste domande e, se vuole, mi scriva per replicare. Cordiali saluti.
domanda:
Gentile Dottore,
non devo riflettere sulle sue,logicissime,domande,perché ho già le risposte...
Quando scrivo che mio padre era per me l'unico vero amore,mi riferisco all'amore in una forma certamente diversa rispetto a quello per che si prova per un fidanzato. Non credo che l'amore vero e sincero per l'uno,si scontri con quello per quell'altro...Quando parlo di unicità,intendo rispetto agli altri rapporti familiari.
In effetti,non penso ad un ritorno che l'uomo che ho tradito,dentro di me so che la via da percorrere è quella dell'accettazione dello status quo,perché è ciò di meno egoistico che possa fare, e so che farà male ora,farà male per un pò di tempo,ma poi il dolore,quello dilaniante e quotidiano,si affievolirà.
Lei mi chiede se voglio davvero che il mio ex torni...io lo voglio,e non perchè non c'è più,o perchè non sia in grado di gestire un'altra perdita,ma perchè voglio dimostrare a me stessa e a lui che posso cambiare,che non ha sbagliato a credere in noi...Sono tanti anni che non sono davvero felice. Ho voglia di essere felice,di abbandonarmi a lui.
Mentre le scrivo,rileggo le sue parole...risponderle,quindi mettere nero su bianco le emozioni,mi fa rendere conto che effettivamente non c'è niente di speciale in me,e così il mio ex acquista ancora più importanza,perchè lui mi vedeva speciale.
risposta:
Gentile xxxxxx
Credo che a questo punto abbia chiara la scelta tra lasciarlo andare e combattere. In bocca al lupo.
domanda:
No dottore,la scelta non è chiara... |