Studio Virtuale di Psicologia di Enzo Artale
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troppe domande

consulenze psicologiche on line
"Se esiste il problema, esiste anche la soluzione." *
* Enzo Artale


data: 19/08/2009
domanda:
Buongiorno,
il motivo per cui scrivo é un problema psicologico che ritengo abbastanza grave: da 4 anni ormai soffro di strane domande che sono come delle ossessioni. Spiegarlo é persino difficile.Ho provato a darmi risposte da sola,ma é davvero difficile capire come mai mi succede qusta cosa. Innanzitutto dico che é iniziata 4 anni fa (anche se credo che in misura molto minore ci sia stata da più tempo),quando mi sono messa con un ragazzo.Non é un banale problema d'amore,per inciso.Con questo ragazzo é andata bene il primo mese,fino a quando non ho cominciato a porgli domande strane...ma strane davvero! Esempi di domande o richieste:dimmi cosa pensi o cosa guardi (addirittura!)in questo momento,questa parola é nostra o no? Con questa ultima domanda (che era la cosa che mi preoccupava di più) intendevo dire una cosa:se c'erano delle parole che lui mi diceva spesso (tipo chiamarmi principessa)gli chiedevo se erano cose che potevamo dire solo noi.La situazione era un po' intricata:lui sapeva che se mi diceva spesso una cosa non volevo che altri (più che altri direi mia sorella o i suoi fidanzati)la dicessero  e allora il mio ragazzo mi diceva che era nostra e loro non potevano dirla.Quindi coinvolgevo nelle domande il mio ex e nelle "proibizioni" mia sorella e il suo fidanzato di quell'epoca.E nei mesi peggioravo perché c'erano sempre più cose che loro non potevano dire.Dopo due anni e mezzo ci siamo lasciati perché mi sono innamorata di un altro che é il mio attuale fidanzato e dopo tre mesi di tranquillità ho cominciato a fare domande anche a lui,ma diverse.li chiedevo cose assurde (anche se un po' meno)tipo:se fossi diversa fisicamente mi ameresti lo stesso?Se ci trovassimo in questa situazione che faresti?Anche cose che é decisamente improbabile che succedano!Se non impossibile!In tutto questo però almeno mia sorella e il suo ragazzo non erano coinvolti.E' stato così per 8 mesi,quando ho smesso di fare domande al mio amore e ho cominciato a farle a mia sorella.Cose del tipo (tra parentesi io so che lei é molto felice di vedermi cn lui anke perché é il suo migliore amico): perché mi dici che come noi non si ama nessuno (cosa che mi dice sempre)?Cosa facciamo che gli altri non farebbero?Questa frase per esempio tu la diresti? Oppure dicendole io direttamente ( e qui il malessere é simile a quello passato) cosa altre persone,compresa lei,direbbero e cosa no. Io vorrei sapere a cosa é dovuto questo voler come "controllare" la vita degli altri (mia sorella più precisamente) e perché per me é così importante avere regole:ripeto voglio regole SOLO in amore e poi solo con mia sorella.Mi spiego,forse mi sbaglio,ma sono convinta che se io abitassi sola con lui o non potessi più fare domande a mia sorella,il mio problema sparirebbe...ma mica posso ucciderla!E non posso manco trasferirmi il più lontano possibile da lei! Vorrei sapere lei cosa ne pensa e se c'é un modo per farmi smettere di avere queste domande.Il mio problema non é tanto farle,mia sorella non mi giudica e non mi trova neanche pazza,pensa solo che penso troppo,il mio problema é proprio averle.Pensi che me ne vengono a raffica e ogni giorno sono costretta a chiederle mezz'ora per fargliele!E non posso fare o pensare a niente che mi vengono!Neanche leggere un libro,vedere un film o ascoltare musica!Secondo lei cos'ho?E si può curare?
Io sono una ragazza di xx anni,vado all'Università e penso di stare bene a parte questo problema.Ripeto che con gli altri non é così é una cosa che c'é solo tra me e mia sorella e che riguarda anche i miei ragzzi (ex e presente) in quanto si parla di loro.Ma con gli altri sono completamente normale e non mi interessa né che fanno,né che dicono alle loro ragazze o loro ragazzi,né cosa pensano di me e il mio lui ecc. Ho molti amici anche virtuali e una famiglia che mi vuole bene.E sottolineo che il mio fidanzato mi ama da morire (io amo da morire lui,addirittura forse siamo troppo dipendenti l'uno dall'altra!)e che mia sorella é la mia migliore amica,il nostro rapporto é stupendo quindi perché le faccio questo?


risposta:
Gentile xxxxxxxxxx
Rispondo subito alle tue domande più importanti: il disagio che mi descrivi somiglia a un insieme di sintomi di un disturbo conosciuto come "ossessivo-compulsivo". Ovviamente stiamo parlando in via ipotetica, questa non è una diagnosi, è solo un parere, ma credo non sia troppo distante dalla realtà. E comunque, stai tranquilla, si può guarire. Nel tuo caso le ossessioni sembrano prevalere sotto forma di domande. Il punto non è il contenuto delle domande, o le persone alle quali le poni, o la possibilità di smettere di porle cambiando luogo o compagnie. Il punto è l'ansia dalla quale le domande scaturiscono. Se andassi a vivere in un altro posto e cambiassi amici e parenti, con ogni probabilità continueresti lo stesso con le domande. Ripeto, non devi preoccuparti più di tanto, ne puoi uscire. Voglio che tu faccia una cosa: devi rivolgerti a uno psicologo o a uno psicoterapeuta in presenza, può essere uno del servizio pubblico o un privato, come ti viene meglio, e che gli descriva esattamente i tuoi comportamenti come hai fatto con me. Farete alcuni incontri durante i quali avrà modo di confermare o smentire la mia ipotesi, e, in ogni caso, dopo sarà lui a dirti qual è il modo migliore per affrontare la situazione, ma devi farlo davvero! E' importante, sarà il primo passo per liberarti dalle tue ossessioni. Vivere senza il peso dei tuoi dubbi ti renderà molto più leggero e semplice tutto, credimi. Resto a tua disposizione per eventuali chiarimenti. Un grande in bocca al lupo.


data: 19/08/2009
domanda:
Sono xxxxxxxxxx,la ragazza che fa tante domande.Grazie della risposta dottore. Ma mi spieghi...c'é un modo per tenere sotto controllo le mie domande?Posto che anche io ho pensato al disturbo ossessivo-compulsivo.O per lo meno un modo per non farle aggravare ulteriormente?Penso che avrei dovuto iniziare la terapia già prima ma ho due enormi problemi:il primo é che dovrei dirlo ai miei e non so nemmeno come spiegarlo (ma la vergogna si può sempre superare),il secondo sono i soldi.In effetti sento molte persone che chiedono pareri on line proprio per questo motivo.Del resto so anche che é impossibile pretendere di più perché lo psicologo deve parlare per ore col paziente e soprattutto vederlo.Comunque ancora grazie.


risposta:
Gentile xxxxxxxxxx
Non mi preoccuperei del fatto di dover parlare della situazione ai tuoi genitori, anche perchè non c'è nulla di cui vergognarsi. Anzi, sarebbe il primo passo per cominciare ad affrontare con maggiore serenità tutta la faccenda. Per quanto riguarda i soldi, ti consiglio di rivolgerti in prima istanza allo psicologo, o psicoterapeuta o psichiatra della ASL. Chiedi al tuo medico di base come fare, oppure telefona direttamente alla ASL, ma nel caso del medico, non mi dire che ti vergogni di dirlo anche a lui, anzi, se non glielo hai ancora detto ti consiglio di farlo subito. Un'altra soluzione sarebbe quella di contattare alcuni psicoterapeuti privati della tua zona, prospettare loro la situazione e chiedere se il tuo problema si può affrontare in un numero di sedute programmato. Alcuni psicoterapeuti usano infatti delle tecniche che, per certi disturbi, prevedono un basso numero di sedute, si chiamano appunto "psicoterapie strategiche brevi", non dovrebbero costare tanto. Premesso che ritengo necessario che tu faccia almeno una delle cose che ti ho indicato sopra, posso suggerirti un metodo per provare a tenere sotto controllo le tue domande. Non ti garantisco che funzioni, in alcuni casi serve, ma è solo un tentativo. Fai così: ogni volta che sta per arrivarti una delle solite "raffiche" di domande, o anche una sola, che tu riconosci come ossessiva, scrivilo. Prendi un quaderno o qualcosa di simile e usalo solo per questo. Appunta la data e l'ora in cui le domande arrivano. Poi, ogni giorno, la mattina, prova a rileggere tutte le volte in cui il giorno prima ti sono venute le domande e a che ora. Fallo per alcuni giorni, poi riscrivimi per farmi sapere se ci sono cambiamenti, ma intanto non dimenticare di cercare uno psicologo in presenza, mi raccomando. A presto.


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