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UNA VITA STUPENDA!

15/04/2011

domanda:

 Buongiorno, 

 mi chiamo xxxxxx e sono uno studente di xx anni.

 La ringrazio del servizio gratuito che offre, innanzitutto. 

 Le spiego il mio problema, cercando di essere più esauriente possibile. Ho provato tutte le strade per cercare di risolvere il mio problema da solo, ma non avendo avuto successo voglio capire se ci sia qualche strada a cui forse non ho ancora pensato.

 Ho xx anni, la mia vita si può definire tranquilla. Ho una buona autostima di me per certi versi, sono consapevole del mio talento musicale e artistico. L'università va piuttosto bene, ho la fortuna di avere una famiglia unita e non ho problemi di sopravvivenza come dovermi procacciare il cibo o trovare un posto dove dormire.

 Ho la fortuna di avere un pò di amici sinceri, che mi vogliono bene e a cui io voglio bene. Penso che la vita sia stimolante e, se vissuta con libertà e consapevolezza, stupenda.

 Ho scritto una lettera in cui mi dico che mi amo.

 Ora, il problema è che nonostante tutto questo io soffro come una bestia per tutte le cose che riguardano questioni interrelazionali con persone a cui tengo.

 Faccio l'esempio attualmente più eclatante: una ragazza con cui ho finito una relazione qualche mese fa ha cominciato ad incutermi terrore ogni volta che la vedevo, mi bloccava e tuttora il vederla mi blocca i pensieri e mi rende la testa pesante. Ora, come se non bastasse dopo mesi di paranoie su questo lei si è (ovviamente, direi) innamorata di uno dei miei migliori amici. Ho parlato con lui e mi ha detto che non ha intenzione di farci nulla, ma il solo fatto che egli le piaccia mi fotte il cervello. Questo è solo un esempio; continuo a vederla perchè abbiamo un sacco di vita e cose in comune, ma lei penso che senta il mio terrore e chiaramente mi si allontana sempre di più. (penso che non sia giusto scappare dai propri problemi, intendo che sono convinto che potrei non vederla per tre o sei mesi ma son convinto che appena la rivedessi mi farebbe lo stesso effetto).

 Ora, questo è un esempio, è una cosa che mi potrebbe capitare con chiunque e so che probabilmente quando troverò un'altra ragazza di cui mi innamori soffrirò di nuovo, perchè il problema è mio: io sono un paranoico.

 La mia reazione personale alle cose non è quella di un uomo forte che reagisce e sconfigge le sue paure, io mi annichilisco.

 Ho provato a leggere testi orientali sulla consapevolezza e ci credo, ho praticato lo yoga, il distacco, ho passato mesi a meditare su come levarmi di dosso la paura di fondo che ho sempre, ho provato a tenere la testa leggera. Ogni tanto sento anche che la mia testa è leggera, ma come mi si parano davanti situazioni di tensione (per esempio, vedere qualcuno come la persona di cui sopra) tutte le mie certezze spariscono e, nonostante nella situazione io provi a respirare profondamente, applicare la consapevolezza, cercare di alleggerirmi la testa, a non farmi prendere dal terrore inevitabilmente la testa diventa pazzescamente pesante, come stretta in una potentissima morsa condizionante, e io non riesco a pensare ad altro che al giudizio altrui e al terrore che provo, comportandomi prima in maniera impacciatissima e poi cadendo in uno stato di trance depressiva in cui sto zitto e non dico una parola, sensibilissimo però ad ogni battito di ciglia delle persone a cui tengo.

 Questo problema si presenta anche con altre persone verso cui provo rispetto, e mi fanno sentire brutalmente inferiore nonostante io sappia in cuor mio che nessuno è inferiore a nessuno.

 Il problema è che nonostante sia consapevole di quanto è stupenda la vita, e abbia anche una discreta fiducia, mi mancano le palle, mi manca la decisione, ogni giorno dico "da oggi mi ripiglio" e, invece, quando mi si frappongono situazioni tese (quelle in cui in teoria dovrei dimostrare a me stesso di essere un uomo) ci ricasco puntualmente.

 So che forza, decisione, attributi non sono solo question di talento ma si possano anche coltivare, ma proprio non riesco a trovare quella molla che mi fa scattare qualcosa. Anzi, penso continuamente di averla trovata ma poi nelle situazioni in cui devo dimostrare ciò mi accorgo che i miei demoni sono infinitamente più forti di me, per quanti sforzi io faccia.

 E' assurdo come le mie credenze in questi casi svaniscano e, ogni tanto, mi scoraggiano e mi inducono a pensare che sarò un uomo insicuro, debole e senza capacità decisionali per tutta la vita.

 Non so sinceramente che fare, ho sempre pensato che dovrei trovare la forza in me ma continuo a cercarla e non la trovo.

 La ringrazio della risposta che mi darà, e nel frattempo le auguro una buona giornata!

 xxxxxx

 

risposta:

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